Ferrari progetto 671, ora avanti vero l’11febbraio

La Ferrari Ges è riuscita ad anticipare le 15 prove di omologazione e sicurezza presso il Centro di Bollate, demandato dalla FIA per effettuare queste prove che devono corrispondere a quanto previsto dai regolamenti tecnici della F.1, che ogni anno tendono ad incrementare il livello di sicurezza delle monoposto.

Quest’anno, trattandosi dell’ultimo anno di utilizzazione di queste soluzioni tecniche vi sono stati piccoli ritocchi anche in funzione dei dati che sono stati raccolti in stagione anche se la sicurezza assoluta non esiste e, oltre ad evitare gli incidenti, bisogna che gli stessi non siano anomali.

Ricevuto il via libera, con l’apposizione della fiches d’omologazione al telaio, lo stesso è rientrato al reparto corse di via Enzo Ferrari al 27 di Maranello per iniziare l’assemblaggio con il pacchetto dei componenti accessori che a loro volta, frattanto, anno subito un pre assemblaggio delle singole componenti dove possibile.

Motori evoluti con gli accessori del caso, nella loro parte più alta completamente rinnovati per avere una maggiore efficenza occupando spazi minor ed avendo la cura di risparmiare anche solo 1 cm. verso il basso per diminuire il baricentro complessivo della monoposto a fronte della sua posizione in altezza rispetto al centro di rollio delle sospensioni .

Si è lavorato molto sulla cinematica della sospensione posteriore che ha in comune con quella anteriore delle possibilità di regolazione idrauliche, per far si che si possa avere un posteriore più alto rispetto al passato per corrispondere ai desideri necessità degli aerodinamici.

Sul posteriore si è lavorato molto, quasi una rivoluzione, per evitare a Sebastian Vettel di trovarsi in una situazione analoga e spiacevole a fronte dell’anno passato quando il retrotreno della SF90 era molto nervoso ed instabile durante la fase di approccio e prima percorrenza della curva.

Situazione che ha mortificato le sue opportunità di prestazione non esistendo la simbiosi necessaria per avere l’inserimento e la percorrenza più veloci a fronte della Mercedes in particolare. La”Lina” non lo seguiva, nelle sue danze ma richiedeva una continua variazione di passo e di ritmo, e questo aveva come risultato lo scorrere negativo dei decimi

Per ottenere questo buon risultato tecnico, da abbinare alle modifiche effettuate sulla parte anteriore, per cercare di avere dei flussi di aria che aumentino la spinta verso terra senza dover ricorre al carico degli alettoni, si è data una differente impostazione dei punti d’attacco del motore, in particolare quelli annessi alle testate, a fronte della scocca.

Ora il programma di base è quello di effettuare un primo montaggio per tutte le componenti sino all’assemblaggio definitivo. Poi smontare il tutto e se necessario effettuare le piccole modifiche necessarie, rimontare e così via per prendere la dimestichezza necessaria in questa tipologia di lavoro per entrambe le due crew di meccanici che seguono Leclerc e Vettel.

Altro momento culminante di questo lavoro è quello in cui decidere di fare l’accensione del motore per avere al certezza che tutto sia connesso e funzioni a dovere in particolare per tutti quei chilometri di cavi elettrici presenti.