Automobilisti un colpo di clacson che salva una vita e la patente

Ieri sera, caso raro, nella tratta Modena Magreta e ritorno ho incontrato solo una bicicletta. Ma cosa c’è di tanto strano e importante? E’ stata una sola, per prima cosa e sopra tutto era, quasi, perfettamente in regola con quanto previsto dal codice della strada.

Unico “neo” la mancanza dei catarifrangenti applicati ai raggi delle ruote. un inezia visto che luce rossa posteriore e relativi catarifrangenti, ovvero strumenti a luce riflessa, sul parafango e sui pedali erano presenti e ben visibili.

Quasi una mosca bianca nessun problema, anche perché le mie condizioni psicofisiche, per alcol, droga, nonché uso del telefonino non rappresentavano un ostacolo alla guida di norma ed in quel momento.

Però, perché un però c’è sempre e come al solito, ho dato un colpetto di clacson, non una strombazzata da matrimonio o da vittoria della Ferrari, solo un colpetto secco, a debita distanza, che è stato ben percepito dal ciclista stesso, dal come si è mosso prestando maggiore attenzione alla sua guida.

Una conferma che questa mia abitudine può avere una triplice valenza: avvisato della presenza di un mezzo in arrivo alle sue spalle, il ciclista presta maggiore attenzione alla sua condotta e non è portato a scartare alla propria sinistra per attraversare la strada senza controllo, può contribuire a salvargli la vita, salva la patente di guida e da tutti quelli che sono gli aspetti psicologici a conseguenza di un investimento.