L’ottimo libro sulla Dallara, un bello schiaffo per la Modena del Racing e non solo

In poco più di 310 pagine Daniele Buzzonetti ha realizzato un libro documento sulla Dallara di Varano de Melegari che deve essere un monito assoluto e schiaffo non solo morale alla Modena motoristica che si vuole vantare di essere la capitale dei motori. Sic!

Il titolo che Artioli Editore con il supporto della BPER hanno scelto è quanto mai significativo “Dallara dall’Emilia alla conquista del mondo“. La piccola Factory nata per il volere di Gianpaolo Dallara dopo le sue esperienze in Ferrari e Lamborghini, ha saputo andare proprio alla conquista del mondo tenendo presente che non vi è nazione, o costruttore automobilistico, che non sia passato dalla Dallara per far realizzare vetture da competizione.

Monoposto a parte, di cui si conosce nome cognome e paternità, vi sono tante altre realizzazioni agonistiche e stradali che sono coperte dalla riservatezza industriale del rapporto con chi ha commissionato i lavori.

Alcuni nomi Ferrari, Bugatti, Renault e buona parte di coloro che hanno partecipato e dominato nelle gare dell’Endurance. Per ultimo il progetto della nuova vettura Maserati a motore posteriore che ha cominciato le prove di affaticamento su strada.

Un centro di tecnologia che utilizza ed inventa gli strumenti necessari per anticipare il futuro e proporre agonismo, velocità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.

Dallara, all’inizio ha avuto un grande strumento di lavoro: il tracciato di Varano de Melegari che si trova al di là del fiume. Un assist che invece i suoi coetanei modenesi, all’inizio della sua avventura, non avevano e quindi sino sono trovati “azzoppati” con costi aggiuntivi e lunghe trasferte.

Ovvio che la mente dell’ing. Dallara era proiettata a capire cosa e come si dovesse lavorare in un ambiente molto prossimo a quello dell’aeronautica e dello spazio.

Gallerie del vento, simulatori e quant’altro hanno poi goduto di una scuola interna di sviluppo per quanto concerne gli aggiornamenti delle gestioni di software ed hardware.

Dallara non è solo Varano de Melegari. Intuendo che l’oltre Oceano sarebbe stato uno dei cardini per l’attività di progettista e costruttore ha impiantato una sede altamente tecnologica a pochi passi dalla pista di Indianapolis per poter seguire a stretto contatto, lo sviluppo delle monoposto per la F.Indy.

Anche in questo caso una sede che ha anche il potere di attrarre l’interesse di ditte specializzate che propongono soluzioni avanzate da “trasferire” anche a Fornovo.

La sintesi della sua vita di progettista ed uomo vulcanico, che per certi aspetti si può paragonare ad Enzo Ferrari come agitatore di uomini, la si può sintetizzare, come base di partenza per il futuro cui sta demandando le responsabilità organizzative ai suoi giovani collaboratori, nella realizzazione della sua prima vettura stradale, che dopo 29 anni può essere l’erede della avveniristica Miura, e dell’Accademy dove si punta alla formazione avanzata dei giovani progettisti.

Un libro da leggere di cui fare tesoro che ci dice a quanto ha da imparare la Modena, politica in particolare, per il settore del motorismo.