Auto elettrica una rivoluzione copernicana

L’avvento dell’auto elettrica andrà a portare una sorta di rivoluzione copernicana in cui vi è ancora tutto da verificare e codificare per quanto riguarda annessi e connessi che non sono rappresentati solo dall’acquisto.

Il tutto diventa molto più complesso quando si comincia utilizzarla. Prima di tutto la vettura elettrica è silenziosa e quindi bisogna che i guidatori stiano molto attenti a segnalare la propria presenza a pedoni e ciclisti in attesa che venga codificato il livello minimo di rumorosità, oltre a quello espresso dal rotolamento.

Poi le batterie devono essere ricaricate e qui si presenta un primo livello di sicurezza che deve essere garantito da tutte le centraline per la loro ricarica, anche in caso di pioggia battente. Quelle pubbliche ma anche e sopra tutto quelle private allestite all’interno di un garage.

Non esistono ancora normative precise anche se si opta per una soluzione provvisoria che obblighi la presenza all’esterno (officine comprese). In questo settore sono molto impegnati i Vigili del Fuoco con la necessità che gli stessi certifichino il livello di sicurezza della struttura, specialmente se le stesse centraline possano essere all’interno di garage condominiali e fra qualche anno anche per lo stoccaggio batterie.

Ottimale sarebbe che vi fossero autofficine per le vetture spinte da motore endotermico (ciclo Otto e Diesel) ed altre separate per le vetture ibride ed elettriche.

Questo e molto altro è stato all’ordine del giorno del convegno dibattito che si è svolto a Fiorano con molti interventi da parte dell’ Ausl , coadiuvata dall’Ordine degli Ingegneri commissione del settore sicurezza che viene interessata a 360°.

Poi sempre sul tema della sicurezza sia spazia dai soccorsi ( ambulanze, pompieri e carro attrezzi), sugli ambienti di lavoro (autofficine e concessionarie), comportamento dei guidatori e passeggeri in caso di anomalie nel funzionamento o peggio ancora in presenza di un incidente.

Per essere ottimali le vetture ibride ed elettriche dovrebbero essere adeguamente segnalate da apposita targhetta anteriore e posteriore, nonché di segnalazione luminosa che indichi quale è lo stato del mezzo: Luce rossa pericolo assoluto, luce gialla situazione meno pericolosa, luce verde tutti i dispositivi elettrici sono disattivati.

La stessa tipologia di segnalazione che è presente sulle monoposto di F1, nella zona appena retrostante la posizione del casco del pilota. Il meglio in assoluto sarebbe la presenza di un interruttore esterno che disattiva ogni contatto da possibili erogatori di energia.

I costruttori dotano già le loro vetture di tutti i dispositivi possibili ed immaginabili che intervengano in automatico, specialmente in caso di incidente.