Ferrari Pensiero:pole mancata per 12 millesimi di secondo

Dodici millesimi di secondo: questo distacco infinitesimale ha separato Sebastian Vettel dalla pole position di Valtteri Bottas nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti. Il pilota tedesco partirà dunque dalla seconda posizione sullo schieramento di partenza della gara che scatterà domani alle 13.10 locali (20.10 CET). Dietro di lui in griglia ci sarà il compagno di squadra Charles Leclerc, che si è dovuto accontentare della quarta piazza in quella che è stata la qualifica più serrata della stagione, con quattro piloti (Bottas, Seb, Verstappen e Charles) racchiusi in appena 108 millesimi.

Super squadra. A dire il vero la lotta per la pole position per i meccanici della Scuderia Ferrari Mission Winnow era iniziata poco dopo la metà della terza sessione di prove libere, quando nel garage della squadra di Maranello è stata riportata la SF90 di Charles che era stato costretto a parcheggiare a bordo pista nel corso dell’installation lap pochi minuti dopo il semaforo verde, per un problema di motore. I ragazzi sono stati grandiosi e in poco più di due ore sono riusciti a sostituire la Power Unit della vettura numero 16. Per Leclerc nessuna penalità dal momento che l’unità montata era già stata impiegata in questa stagione.

Q1. Charles è stato tra i primi a scendere in pista nella prima fase della sessione per riprendere confidenza con il Circuit of the Americas e le condizioni del vento, che soffiava a raffiche solo in certe parti del tracciato. Il monegasco ha iniziato con un 1’34”696 rapidamente abbassato a 1’33”988. Sebastian si è invece conquistato il passaggio del turno direttamente con 1’33”766.

Q2. Nella seconda parte della qualifica, importante anche perché decisiva per la scelta della mescola con la quale si deve prendere il via del Gran Premio, le due SF90 sono scese in pista con gomme medie ottenendo praticamente lo stesso tempo: 1’33”198 per Seb; 1’33”188 per Charles. Prima della conclusione entrambi i piloti hanno effettuato un altro tentativo con la medesima mescola, così da mettersi al sicuro da eventuali miglioramenti da parte di chi aveva montato pneumatici morbidi. I tempi sono stati nuovamente molto simili tra loro: Vettel è sceso a 1’32”782, Charles a 1’32”760.

Q3. Tanto il tedesco che il monegasco nella fase decisiva della sessione hanno avuto a disposizione due set di gomme morbide ciascuno. Nel primo tentativo il tedesco ha ottenuto 1’32”041, ad appena 12 millesimi da Bottas, mentre il monegasco si è fermato a 1’32”227. Dopo essere rientrati al box per montare il secondo treno di gomme, sia Charles che Sebastian si sono rilanciati per cercare di migliorarsi. Vettel tuttavia, al pari di Bottas, non è riuscito a limare il proprio miglior crono, mentre Charles è sceso a 1’32”137 non riuscendo però a soffiare la posizione a Max Verstappen che lo ha preceduto di appena 41 millesimi per la terza piazza sullo schieramento.

Sebastian Vettel #5
“Domani sulla griglia di partenza mi separeranno otto metri dalla vettura di Valtteri (Bottas): è strano perché oggi in qualifica sono stati certamente di meno. Dodici millesimi sono veramente pochi, possiamo proprio dire che ci è mancata un po’ di fortuna.
Devo ammettere che nel primo tentativo avrei avuto del margine perché il mio obiettivo era segnare un tempo buono e poi provare a migliorarlo con il secondo treno di gomme. Invece sono stato un po’ troppo aggressivo, e forse la pista era leggermente peggiorata, così non mi è riuscito di limare quel tanto che mi sarebbe bastato per conquistare la pole.
La prima fila qui non è male, come dimostra anche la partenza di Kimi dello scorso anno: sarà importante azzeccare tutto allo start e non sbagliare nulla con la strategia delle gomme. Abbiamo visto domenica scorsa che a volte il rischio ripaga, per cui faremo tutte le necessarie valutazioni prima del via. Sul passo gara venerdì non eravamo a posto ma credo che oggi la vettura abbia fatto progressi sotto tutti gli aspetti, quindi stiamo a vedere quali saranno i valori in gara nel Gran Premio”.

Charles Leclerc #16
“Con così poco tempo pista questo weekend, dopo aver perso metà della prima sessione di libere e per intero la terza, la qualifica non è stata affatto facile. Dopo il Q2 ho cominciato ad avere più fiducia nella vettura ma nella fase decisiva i nostri rivali sono stati più veloci. Io per natura voglio sempre di più ma penso che la quarta posizione odierna possa essere soddisfacente tutto considerato. Fino a questo momento il weekend non è stato ideale ma sono cose che capitano nel motorsport.
Ora sono pronto a concentrarmi sulla corsa: la partenza è sempre complessa qui e spero che mi offra delle opportunità. La pista è ricca di dossi e questo in fondo non mi dispiace perché può rimescolare un po’ le carte. Le sconnessioni, a seconda di come sono gestite, possono dare delle conseguenze al bilanciamento delle vetture per cui il pilota ci può mettere del suo.
Il nostro passo gara non era dei migliori nella giornata di ieri ma dopo il venerdì abbiamo lavorato sulla macchina e credo che i cambiamenti che abbiamo apportato daranno i loro frutti in gara.”

Mattia Binotto Team Principal
“Oggi è stata una qualifica molto serrata e penso che questo sia un fatto positivo per il nostro sport, anche se come Ferrari ci dispiace un po’ perché Seb era vicinissimo alla pole position.
Per quanto riguarda Charles è un peccato, dato che il problema al motore che ha avuto in mattinata gli ha fatto perdere l’intera sessione di libere. Ciò si è rivelato abbastanza negativo per lui in termini confidenza con la vettura dopo le modifiche di configurazione che abbiamo apportato da ieri. Sono sicuro che avrebbe potuto fare molto meglio con più tempo pista a disposizione.
Domani sarà un’altra gara lunga, abbiamo bisogno di un buon inizio, di una buona strategia e di bei duelli per offrire uno spettacolo entusiasmante ai nostri fan. Saranno importanti sia il ritmo di gara che il degrado delle gomme. Credo che da ieri siamo migliorati e sono sicuro che i nostri piloti saranno in grado di combattere con i loro rivali.
Siamo partiti davanti più volte senza riuscire a vincere, vediamo se questa volta possiamo invertire la tendenza.”