Ferrari le pole non bastano e non danno i punti delle vittorie in gara

Questa volta non vi devono essere se e ma in casa Ferrari sul circuito delle Americas.

Se Charles Leclerc e Sebastian Vettel (ordine alfabetico) ottengono pole e prima fila, la squadra deve coordinarsi in modo tale che le strategie di gara non arrivino a mortificare quanto gli stessi hanno ottenuto in qualifica.

Anche se i risultati nelle competizioni di F.1 non sono, per fortuna, correlati con i risultati commerciali che vedono il mercato USA essere il cardine della commercializzazione di Maranello, questa volta con tutto ancora al calor bianco, ad appena una settimana dal G.P. del Messico, deve prendere delle strade differenti per quanto riguarda le strategie di gara.

Non stiamo a giudicare quanto successo nel Pit Stop del monegasco, in cui la pistola avvitatrice della ruota posteriore destra è stata l’unica cosa che ha fatto vere scintille in gara, prima dell’accendersi della spia verde che ha garantito il fissaggio corretto.

Sono cose che possono succedere e per ricordare una frase di Porsche che asseriva: ” quello che non c’è, su una vettura ndr, non si rompe” nelle strategie di gara se non succedono delle anomalie agli pneumatici bisogna ridurre i pit stop solo a quelli necessari per rispondere al regolamento della F1 che obbliga all’utilizzo di entrambe le tipologie di consistenza del battistrada prescelte.

In casa Ferrari vi sono anche da definire, per certi aspetti, le strategie tra i piloti per evitare che il “testa a testa”, per agguantare la terza posizione nella classifica iridata piloti, si trasformi in qualcosa che favorisce direttamente gli avversari.