Motor Valley Fest Modena Per il 2020 ha perso un pezzo da 90, la Mille Miglia.

Per Modena è di certo una doccia fredda che si aggiunge a tante altre situazioni, di cui vi è stato meno clamore mediatico, in cui la nostra città, che vuole vantarsi di voler essere la capitale dei Motori, viene snobbata dagli organizzatori “esterni” come è la Scuderia Tazio Nuvolari di Mantova che ha organizzato un memoriale a Campogalliano per la Bugatti e la mostra per i maestri batti lastra in San Carlo.

Tutto che viene organizzato dall’esterno, compreso il rally Città di Modena che in realtà è il rally di Maranello e dintorni, fatto salve, invece, le riunioni conviviali, che si sprecano e sembrano essere l’asse portante della massima espressione dell’automobilismo locale.

Quanto avvenuto con il transito della Mille Miglia che ora andrà ad approdare a Parma e dintorni, compresa quella Varano de Melegari dove Gianpaolo Dallara ha creato un polo ingegneristico dell’Automobile al massimo livello, tale da essere il fornitore i base ora anche di Maserati per la nuova super GT.

Viene il sospetto, per non dire la certezza che vi siano delle situazioni che non soddisfano le aspettative di coloro che organizzano e che in passato hanno “creduto” in Modena. Questa sorta di “anomalia” ci è stata confermata da Mauro Battaglia facendo riferimento alle sole 11.000 presenze in occasione della appena conclusa Motor Gallery.

Confrontando questo risultato, estratto dai biglietti venduti, lo stesso patron è molto deluso da quelle che sono le rispondenze locali, visto che da sue informazioni almeno 6-7.000 presenze siano da “imputarsi” da appassionati di oltre provincia. L’appassionato modenese risponde poco alle sollecitazioni museali motoristiche, salvo che vi siano spuntini ed affini, e questo lo sta facendo pensare a cambiare la propria strategia di investimenti pubblicitari da dedicare maggiormente sui canali che insistono oltre la provincia.

In effetti se andiamo ad analizzare i risultati di altre manifestazioni di settori che, ormai pullulano come formiche, ottengono degli accessi molti ma molto superiori, questo senza ad andare a toccare la manifestazione del Valentino a Torino che nei 7 giorni d’apertura, nel passato, è arrivata ad oltre 700.000 presenze mentre per il prossimo anno dopo essere stata “cacciata” dalla Mole avrà come palcoscenici Monza e Milano .

Padova da dopo domani, Autoclassica a Milano, la settimana di Adria, a seguire, ecc ecc potrebbero essere i termini di paragone sia come interesse generale sia come presenza del pubblico pagante per intuire quale è il parametro su cui lavorare per rendere le cose più attrattive.