Sicurezza stradale tra i giovani: Modena deve imparare anche da Reggio Emilia

Come al solito quando si parla di automobilismo e di sicurezza a Modena devono imparare, perché arrivano sempre secondi, dalle provincia limitrofe, anche da Reggio Emilia che era una nostra sudditanza ai tempi del ducato. Ultimo esempio viene proprio dalle amministrazioni reggiani ACI Reggio compreso che hanno redatto 20.000 copie di due piccoli manuali che sono mirati al movimento invernale in città e quello del primo soccorso stradale.

Il “Mini manaule invernale per muoverti nella tua città” e il “Mini manuale di soccorso stradale per giovani automobilisti” – stampati  ognuno in 20.000 copie – saranno distribuiti in tutta il territorio provinciale a partire dagli studenti di quarta e quinta superiore e dalle iniziative già programmate nell’ambito della campagna per la sicurezza stradale promossa dall’Ufficio scolastico territoriale, l’ex Provveditorato agli studi. Le prime, con il Crash test simulation, si terranno il 16 e il 17 ottobre al polo scolastico di via Makallé e nel parcheggio della fiera di Castelnovo Monti, cui seguiranno il “Sara Safe Factor” promosso da Aci il 29 ottobre e, l’11 novembre, l’iniziativa di sicurezza stradale che da alcuni anni Autobrennero promuove insieme alla Provincia.

“E’ una campagna nella quale crediamo da tempo, anche perché la sicurezza stradale è un tema che ci sta particolarmente a cuore – ha detto il presidente di Automobile club Reggio Emilia Marco Franzoni – Proprio oggi Aci e Istat hanno diffuso i dati dell’incidentalità: i nostri sono stabili, circa 1.770 incidenti all’anno, con una trentina di vittime, e anche se in altre province la situazione è decisamente migliore, dobbiamo continuare a lavorare per far diminuire questi numeri”.

“Di bellissima iniziativa alla quale abbiamo aderito anche quest’annno, perché sensibilizzare i giovani, in particolare sui temi della sicurezza e rendendo il messaggio fresco edattuale, è un dovere innanzitutto etico”, ha parlato il presidente di Seta Andrea Cattabriga, che ha anche sottolineato “l’importanza di utilizzare, anche in affiancamento ai mezzi privati e soprattutto nei centri, dove si verifica il maggior numero di incidenti, i mezzi pubblici”.

Sul “Mini manuale di soccorso stradale per giovani automobilisti” si è infine soffermato Roberto Rocchi, intervenuto insieme a Livio Vacondio per l’Osservatorio  provinciale Sicurezza stradale: “L’idea nasce da una collaborazione con le pubbliche assistenze e dal problema, segnalatoci dagli operatori dell’emergenza-urgenza, di un numero ancora troppo elevato di telefonate che arrivano al 118 senza quelle informazioni minime, ma indispensabili, per programmare un soccorso efficace, ad esempio se l’infortunato è cosciente e respira: in più, abbiamo elencato alcune piccole e semplici manovre di primo soccorso o suggerimenti, come non togliere mai il casco a un motociclista ferito, che possono essere fondamentali e che, specialmente i neopatentati che sono i meno esperti, spesso ignorano”.