Alfa Romeo: il meglio del 6 cilindri

Alfa Romeo: il meglio del 6 cilindri
Se si parla di cultura del 6 cilindri nessuno può vantare l’esperienza e l’eccellenza di Alfa Romeo in quello che nella storia dell’auto è considerato il “frazionamento” più nobile, oltre che il più utilizzato dai marchi più prestigiosi.
Non occorre scomodare le Formula 1 attuali per sottolineare come “6 cilindri” sia da sempre sinonimo di raffinatezza e prestazioni e non è un caso che nella storia Alfa Romeo questi motori siano ricorrenti e abbiano rappresentano il massimo livello della tecnica motoristica delle rispettive epoche.
Oggi l’eccellenza a sei cilindri si chiama Quadrifoglio ed è declinata nei due modelli che sono un riferimento a livello mondiale: la Giulia Quadrifoglio e la Stelvio Quadrifoglio.Sotto il cofano di queste vetture è ospitato un propulsore eccezionale, ispirato alle tecnologie e alle competenze tecniche Ferrari e soprattutto figlio di quella unica e preziosa eredità di motori Alfa Romeo.
Il modernissimo ed esclusivo 2.9 V6 Bi-Turbo a benzina, totalmente in alluminio, è un “cuore sportivo” unico per tecnologia e performance, tanto da essere il nuovo punto di riferimento motoristico del marchio. Esattamente come 40 anni fa lo straordinario e celeberrimo V6 “Busso” (dal nome del tecnico responsabile del progetto) aveva fatto epoca.
Con quel motore l'”Alfa6″ aveva segnato il ritorno del marchio nel settore delle berline prestazionali di prestigio e stabilito nuovi parametri in fatto di carattere, prestazioni e sonorità.Le stesse doti fanno dell’attuale V6 qualcosa di unico e coinvolgente e conferisce a Giulia e Stelvio quello che occorre per porsi ai vertici dei rispettivi segmenti.
I 510 CV di potenza a 6.500 giri/min, la coppia massima di 600 Nm disponibile in un ampio arco di utilizzazione (tra i 2.500 e i 5.000 giri/min) e la possibilità di “spegnere” tre cilindri, per migliorare l’efficienza riducendo consumi ed emissioni, dicono molto dell’eccellenza di questo 6 cilindri; poi c’è il “tocco in più” Alfa Romeo, quel carattere unico che deriva dalla cultura che il Marchio ha maturato fin dalle sue origini.Non a caso è un 6 cilindri quello che permise alla Ala Romeo RL di vincere per la prima volta la Targa Florio del 1923 e la successiva famiglia 6C ha equipaggiato le più celebri Alfa Romeo dalla belle epoque fino al dopoguerra.La realizzazione dell’innovativo V6 “Busso” nel 1979 ha rivoluzionato i canoni del 6 cilindri Alfa, anticipando i concetti di leggerezza, compattezza e prestazioni che hanno poi portato all’attuale livello di eccellenza dei propulsori Quadrifoglio.
Oggi, nelle prestazioni, nel carattere e nell’inconbondibile rombo Alfa Romeo di Giulia e Stelvio Quadrifoglio c’è la sintesi di una cultura motoristica senza confronti, nata per distinguersi e che continua ad essere unica.