Macchine ibride si è molto a rischio Ferrari docet in F.1 e su strada.

Il saltellare di Sebastian Vettel per abbandonare la propria monoposto dopo che i suo tecnici gli avevano ingiunto di spegnere il motore e fermare quanto prima la su “Lina”, ha creato una certa ilarità tra chi era davanti al teleschermo.

Non si capiva questo atteggiamento, proprio nel momento in cui per lui significava “salutare” definitivamente l’opportunità di replicare alla vittoria di Singapore e per la Ferrari la “certezza” di non replicare il doppio gradino del podio, lasciato l’avversaria Mercede.

SV#5 ha eseguito alla perfezione quelle che sono le istruzioni impartite ai suoi piloti, da parte dei tecnici capitanati da Thierry Bariteaud che è in responsabile del settore dell’elettronica applicata alla F1, quando devono abbandonare la monoposto in certe situazioni.

Bisogna stare quanto mai attenti a non creare una “continuità” tra la monoposto e il terreno; la cosa sarebbe molto pericolosa e potrebbe creare una sorta di arco voltaico,, anche letale.

Sulle monoposto sono presenti alcune spie che sono visibili dal pilota ma anche dai commissari che debbono intervenire solo ed esclusivamente quando è accesa quella verde, presente appena sotto l’air scope.

Proprio mentre sulla pista di Sochi si è creato questo inconveniente alla gestione elettrica della monoposto, sulla pubblica strada, poche ore prima, un prototipo della 488, presumibilmente elettrizzata, è andata completamente distrutta a seguito di una fiammata talmente violenta da non essere estinguibile. Il collaudatore ha abbandonato la vettura in tempo utile.