Hamilton Vettel un testa a testa pr la 5a pole sul Marina Bay con i terzi incomodi Leclerc e Verstappen

L’anno passato tra Hamilton e Vettel era in atto un testa a testa per vedere chi dei due piloti avrebbe raggiunto per primo il 5° titolo iridato da aggiungere al proprio palmares.

Quest’anno ed in questo appuntamento si replica a livello inferiore per vedere chi dei due sarà il primo pilota a raggiungere la 5a pole personale su questo tracciato. Non solo uno scontro diretto, ma anche un momento di grande attenzione per non vedersi sorpresi da Leclerc, in grande spolvero con le ultime due vittorie, su cui punta molto la Ferrari che gli ha affidato il lavoro di messa a punto di questa e della prossima gara al simulatore di Maranello, e Verstappen, sempre imprevedibile ed indigesto.

Charles Leclerc impegnato nella passeggiata tradizionale del giovedì per visionare, con i propri tecnici lo stato della pista, avendo la visione delle eventuali piccole novità apportate notare come rispetto all’inizio dell’anno la sua “corte” si è arricchita

Pole a parte, su questo tracciato un pò tutti auspicano l’ingresso in pista della safety car in quanto il consumo di carburante stimato è attorno ai 109 kg a fronte dei 110 massimi che si possono imbarcare per regolamento. La presenza della SC durante la gara di solito è una cosa “normale” in quanto le toccate a muro, in particolare nella prima parte della gara, quando vi sono le ammucchiate, sono all’ordine del giorno.

La presenza della SC, con il suo “andamento lento” a fronte del ritmo di gara abituale, consente di risparmiare quel po di carburante che consente poi di forzate con l’acceleratore “flat” per il resto della gara. Pro da una parte e contro dall’altra in quanto gomme e freni si raffreddano troppo e la ripartenza può riservare qualche amara sorpresa senza escludere il rientro in pista di Bernd Maylander che ha il suo momento di gloria per essere davanti a tutti, non i testa, con la sua potente Mercedes con cui si alle nei momenti in cui le monoposto non sono in pista. Non vuole correr il rischio di essere proprio lui ad andare a muro.

Non è detto però che quando il gruppo si sgrana tutto diventi calmo e tranquillo. Molto dipende da come vengono sollecitate le gomme che di solito sono scelte nella gamma tra le più morbide disponibili anche se caldo ed umidità contrastano con l’orario notturno.

Sebastian Vettel ed uno dei suoi tecnici sono “carte alla mano” per controllare come vanno le cose nella realtà nel gruppo manca il coordinatore di tutti gli ingegneri della Ferrari in pista ha effettuato il giro al seguito di Leclerc

Tra poche ore si capirà, anche, quale sarà l’effettiva caratura dei motori utilizzati. Molti dei costruttori sembrano consigliare, anche in funzione del numero di gare ancora da disputare e senza voler correre il rischio di Pen alienazioni, anche se la lotta per il titolo è una utopia, di fare un passo indietro per coloro che ha Spa e Monza si sono avventurati nell’utilizzo dell’ultima evoluzione disponibile in stagione il motore 3.

Su questo tracciato sono più importanti le modalità con cui si valuta ed utilizza l’erogazione della potenza a fronte del picco di massimo della stessa , si spazia tra i 20 ed i 40 cv, garantiti dai motori utilizzati a Monza.