La Ferrari “scarica” Vettel a favore di Leclerc?

Charles Leclerc è l’uomo del momento e la Ferrari sta cavalcando quello che sembra essere il nuovo astro dell’automobilismo di F1. Un impegno non da poco per valorizzare la propria scuola piloti (FDA) da cui Leclerc proviene.

Tutto sta ruotando attorno al monegasco mentre Sebastian Vettel sembra essere stato messo nell’angolo. Non dimenticato, ma di certo non più considerato come ra una volta, quando è arrivato a Maranello come 4 volte campione del mondo.

La sua potrebbe essere una stella cadente in quanto capitato anche in un momento in cui l’espressione tecnica della F1 in Ferrari non era di certo all’altezza di quanto disponibile per Hamilton in Mercedes.

Innervosito da questa nuova presenza, Leclerc, dopo che lui aveva pubblicamente perorato la causa del mantenimento dello status quo con il rinnovo del contratto a Kimi Raikkonen, dirottato all’Alfa Romeo per la crescere la squadra.

Ora che Leclerc sembra aver localizzato, chiudendo la parentesi, la sezione “errori di gara” ed ha centrato due vittorie molto importanti e che ha messo in luce una propria personalità, non molto conforme con i dettami di squadra per certe posizioni a fronte degli indirizzi diciamo concordati, si denota che Vettel si sia lasciato prendere, in particolare nell’ultima sessione di qualifiche a Monza, da una mancanza di lucidità nel discernere certe situazioni.

La cosa importante ora è quella di esporre Vettel al pubblico ludibrio e nello stesso tempo fare molta attenzione per evitare che Leclerc diventi una sorta di parafulmine visto che quanto successo a Monza, nel testa a testa con Hamilton, criticato da molte voci all’interno del mondo della F1, sia quello attuale sia quello degli ex.

La sua esuberanza, il momento di gloria “assoluta”, deve essere ben gestito per evitare che si trasformi in una sorta di bolla di sapone che potrebbe dissolversi nei due prossimi appuntamenti conseguiti in questi due fine settimana, Singapore e Russia , dove le monoposto di F1 rientrano in una configurazione tecnica più normale e meno dedicata agli “imperi” della velocità, Spa e Monza in particolare.

In Ferrari c’è l’imperativo di dover riequilibrare la situazione in un ottica futura, sia quella del futuro più prossimo a noi, per ripotare entrambi i piloti alle spalle di Hamilton e Bottas nella classifica piloti, davanti a Verstappen, sia pensando alla squadra del prossimo anno in cui si deve cercare un riscatto prima di addentrarsi nella rivoluzione tecnica con cui la F1 approccia al vero futuro, dal 2021 dove cambieranno molte cose.

Questo sempre che la Ferrari intenda proseguire il rapporto di collaborazione, anche dal prossimo anno con il pilota tedesco, rapporto che sembra aver intrapreso una strada simile a quella di Alonso.

Si ricordi il proverbio “una rondine non fa primavera” due forse.