Nel progetto complanarina la “Busa” è proprio e solo considerata come una buca.

Gli “organizzatori” del progetto relativo alla complanarina, Autostrade , Comune di Modena e Spilamberto, Provincia, hanno un concetto: la località La Busa, la considerano in lingua italiana veramente una buca, ovvero il luogo dove cade di tutto qualcosa di similare al setaccio che trattiene le cose poco buone e lascia passare sul tavolo quelle buone,chiudendo anche una strada storica, e generando sicuro degrado per chi ci vive e ci lavora. 

Questo è emerso anche nei recenti incontri tenutesi a Modena, a fine luglio.

Una considerazione che nasce anche dall’atteggiamento in cui hanno tenuto, invece, la località Paganine che è stata trattata veramente con i guanti bianchi, quando i residenti hanno mostrato subito il loro dissenso al progetto originale.


Un intervento “profondo” per accontentare i “paganinesi”, se si possono chiamare così, mentre in località La Busa, si fanno orecchie da mercante alle repliche dei suoi abitanti e imprenditori che non si possono appellare o soprannominare perchè altrimenti sarebbe oggetto di scherno. 


La situazione  sembra una conferma di discriminazione.
Il proprietario di Villa Lonardi, unitamente alla Associazione La Busa -Via Medicine, non ritengono assolutamente che i giochi siano fatti, in quanto ci sono ben due ricorsi al Tar pendenti e pieni di argomentazioni importanti.

A Settembre verranno rimarcate le critiche al progetto , sottolineando che non si è mai stato contrari alla realizzazione dell’opera, ma solamente sono state suggerite soluzioni alternative, sempre negate, senza un motivo tecnico concreto. 


Cosa abbastanza strana: la soluzione che è stata suggerita per uscire dalla “buca” sembra anche possedere una caratteristica non da poco: essere “risparmiosa” a fronte di quella su cui si stanno concentrando in modo univoco ed irremovibile coloro che si possono considerare come una controparte.