Ferrari F1: test secretati a Monza Sono aerodinamici?

La Ferrari ha deciso di sfruttare la seconda opportunità di fare un filming day sul tracciato di Monza, come concesso dall’ agreement esistente tra le squadre di F1, nel corso di un anno nel periodo della stagione agonistica, nei prossimi giorni.

L’appuntamento, per un test secretato e blindato, è a Monza. Tracciato in cui era tradizione, ai bei tempi, che la Ferrari si presentasse dopo la gara d’Ungheria di ferragosto per effettuare una seduta di sviluppo e messa a punto in vista del Gran Premio d’Italia.

Test in cui venivano sperimentati, alla ricerca della vera affidabilità su pista, motori, cambi ed anche particolari aerodinamici come alettoni e spoiler.

Un appuntamento che richiamava non poco pubblico ed ottimo viatico per stuzzicare la presenza dello stesso alla gara.

Un ricordo dell’anno 79, in cui Scheckter vinse il mondiale proprio a Monza, fu il disappunto del pubblico, pagante, perché problemi a ripetizione, ai motori, non consentirono a Scheckter e Villeneuve di fare altro che pochi giri, alternati con lunghissime soste ai box per le sostituzioni e l’attesa di altri motori boxer 12 cilindri che furono urgentemente spediti da Maranello.

I fischi di disappunto istigarono Villeneuve a scendere in pista con la vettura Fiat di servizio ed effettuare una serie di burn out davanti alle tribune dove era assiepato il pubblico.

Una esibizione che entusiasmò alle stelle. Il pubblico passò infatti dai fischi, alle acclamazioni ed applausi scatenati, sentendosi più che appagato per il prezzo del biglietto pagato

Questa volta ed in gran segreto in pista vi saranno una SF90 che si potrebbe indicare come sperimentale che sarà condotta in pista da Charles Leclerc. Sebastian Vettel aveva già effettuato una simile operazione ad inizio dell’anno al Montmelò.

Questo test, che è caratterizzato dall’opportunità di sviluppare una distanza massima di 100km. ha una limitazione ben precisa: sulla monoposto potranno essere montati dei pneumatici rotondi e neri.

Non sono assolutamente parenti con quelli che sono stati usati sinora e saranno utilizzati a Monza per i fine settimana in cui si disputa una gara iridata.

I giri da sfruttare per raccogliere dati, sul comportamento della monoposto, saranno 17 forse 18. Non di più vista la lunghezza del tracciato che non ha scorciatoie da utilizzare, come avviene al Mugello per il giro di in, rientro ai box.

Più della prestazione cronometrica, impossibile da paragonare proprio per la presenza di gomme solo rotonde e nere, l’importanza dei test è legata sulla verifica delle soluzioni aerodinamiche che sono state suggerite dai test in galleria del vento e dalle verifiche al simulatore.

I dati raccolti su una SF90, che è ipotizzabile sarà, almeno per il primo approccio di giri, strumentata per capire il carico aerodinamico in essere in ogni punto della stessa nonché lo scorrere dell’aria nelle pance, serviranno per una verifica di confronto con quanto già disponibile.

Confronto che dovrebbe così il tempo per studiare una ulteriore evoluzione aerodinamiche che solo in parte potrebbe essere portata il 1° settembre a Spa, per l’inizio della fase conclusiva del campionato.