Verstappen al Max conquista la sua prima pole in Ungheria

Max Verstappen sta correndo il rischio, meritato, di diventare un incomodo sgradito per i piloti Mercedes ma sopra tutto per quelli Ferrari, per il prosieguo del campionato del mondo piloti.

Con un giro conclusivo, spettacolare, ha conquistato la pole ed ha rifilato 15 millesimi a Valtteri Bottass, qualcosa in più a Lewis Hamilton ma sempre e solo millesimi.

Ha così ottenuto l’opportunità di partire per la prima volta dalla prima fila in un G.P. dove, come a Montecarlo, questa posizione vale molto di più rispetto a quello che vale negli altri tracciati in funzione della scarsa opportunità di effettuare sorpassi.

Il vantaggio di 8 metri su Bottas di 16 su Hamilton e 24 su Leclerc è un “patrimonio” da non disperdere e che non gli andrà a chiedere di essere molto arrembante visto che la posizione non la deve conquistare ma solo mantenere ed è lontano davanti, alle Ferrari.

Il partire dalla pole è porre un bel tassello a favore della vittoria finale, sempre che, però, non commetta un errore simile a quello che ha palesato al pronti via del G.P. di Germania correndo parecchi rischi.

Decisamente staccate sono invece le Ferrari, comunque sono rimaste le uniche ad inseguire nell’ambito del mezzo secondo di ritardo, che è molto su un circuito breve, mentre a seguire i distacchi salgono “vertiginosi”.

Leclerc ancora davanti Vettel ma…. il monegasco sta cominciando a prendere un pò troppo spesso al strada del fuori pista con impatto e dà un pò troppo lavoro ai suoi meccanici che gli hanno comunque consentito di continuare la strada delle qualifiche odierne sino alla fine.

Da stabilire la strategia delle gomme, in quanto le SF90 si sarebbero qualificate con gomme contraddistinte dal battistrada medio e quindi avere l’opportunità di allungare il primo stint, quando la monoposto risulta essere più pesante e se il caldo aumenta le gomme con il battistrada soft potrebbero richiedere di esser sostituite dopo pochi giri mentre la loro utilizzazione nel fine gara, con una monoposto leggera potrebbe risultare più aggressivo.

Il distacco lamentato, comunque sta ad indicare che il limite della SF90 è quello visto che i due piloti Ferrari viaggiano con tempi sul giro “analoghi” e che i nuovi componenti, portati da Maranello, hanno portato “sollievo” ma non a sufficienza.

Ancore interessante la prestazione di Raikkonen che mantiene l’Alfa Romeo tra le topo ten.