Dal 2026 le emissioni zero per appalti dei veicoli pubblici. Campa cavallo

Il Consiglio della UE ha adottato degli obiettivi vincolanti per quanto riguarda i mezzi oggetto di appalto per le pubbliche amministrazioni dalle autovetture sino agli autobus.

Per questa ragione non dovremo più vedere mezzi come quello in immagine che inquina per 8 ore di lavoro su strada e ad ogni fermata e semaforo con ripartenza.

Ciascuno Stato membro deve adeguarsi con appalti pubblici che  aumenteranno la certezza del mercato, daranno impulso all’ innovazione e stimoleranno la competitività globale dell’industria europea. I veicoli puliti avranno un ruolo cdi base per promuovere la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e degli altri inquinanti atmosferici, così facendo la UE potrà contribuire ad onorare gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo di Parigi.

Si tratta di una posta molto alta che coinvolge: l’aria che si respira, i cambiamenti climatici e la competitività dell’ industria. La promozione dei veicoli puliti, negli appalti pubblici, è una delle molte iniziative che dovrebbero trasformare l’Europa in un leader mondiale per quanto riguarda la de-carbonizzazione.

La riforma ha due obiettivi con scadenza al 2025 ed al 2030 entro cui stabilisce obiettivi minimi per quanto concerne la materia degli appalti a livello nazionale per veicoli definiti leggeri (autovetture e furgoni) e quelli pesanti (autocarri e autobus) puliti,

Ma cosa e come deve essere un veicolo pulito?

“Veicolo pulito”, è quello leggero che a partire dal 2026 avrà emissioni zero in materia di CO2 mentre per i veicoli definiti pesanti un uso di combustibili alternativi. A seguire , sono previsti obiettivi per gli autobus in particolare visto che “lavorano” all’interno dei insediamenti urbani a emissioni zero

La direttiva è stata approvata nella seconda decade di aprile ed ora attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che ne andrà a sancire, la norma degli appalti, dopo 20 giorni 20 giorni dopo la pubblicazione.