Ma chi si salva da questo patatrac della F1 in Canada?

Una società di scommesse si può dire che sia l’unica entità che si stia effettivamente salvando dal marasma che si è creato attorno alla penalizzazione comminata a Sebastian Vettel nel G.P. del Canada.

Questa società italiana ha infatti deciso di riconoscere vincenti anche le giocate che davano Sebastian Vettel primo qualificato alla fine della gara, con la quotazione 4 che era prevista prima dell’inizio del fine settimana, oltre al riconoscimento della vittoria di Lewis Hamilton come da classifica ufficiale della Fia.

Una situazione che si può dire sia ottima per pubblicizzare il proprio core business che, stante il risultato e le regole in essere, non era certo ne obbligatoria ne possibile oggetto di recriminazione da parte degli interessati, scommettitori, possessori del tagliando relativo alla puntata su Vettel.

Un riconoscimento esplicito di come l’agonismo manifestato dalla gara possa essere un “movente” per avvicinare altri scommettitori ed eventualmente “rubarli” alla concorrenza. E’ ovvio che questa situazione non deve rappresentare un precedente.

Il clamore suscitato dall’episodio, perché ha interessato la Ferrari in un momento difficile dopo il travolgente inizio di stagione della Mercedes e mentre era in atto un tentativo riuscito di riscatto, ha mosso parecchie acque e la stessa Liberty Media, che sta gestendo il Circus della F1 profumatamente acquisto da Bernie Ecclestone &co, ha fatto intervenire uno dei suoi uomini di punta, Ross Brawn.

L’ex DT della Ferrari mondiale con Schumacher, ha riconosciuto come sia impellente creare una maggiore interazione con il pubblico degli appassionati per renderlo consapevole di come nascono certe decisioni e come si devono gestire le situazioni scottanti ed ustionanti se interessano la Ferrari.

Tra i vari provvedimenti in atto, lasciamo a parte il ricorso che dovrebbe essere presentato dalla Ferrari, si vocifera di una riunione plenaria con appuntamento il giovedì che precede il G.P. di Francia per stabilire, tra le parti: Piloti, Team principal, e commissari sportivi, una sorta ben precisa di decalogo entro cui si deve muovere tutto il sistema.

Una personalizzazione di quanto in essere, ovvero mettere al loro posto i famosi puntini sulle i in modo che i piloti sappiano quali sono i loro comportamenti sanzionabili.

Nella riunione è anche auspicabile, però, che non si vogliano mettere troppi paletti che possano mortificare il proprio io dei piloti mentre sono in pista.

Per la F1 in questo momento ventila aria di possibile recessione, tanto che sembra che la Rai abbia rinunciato alla messa in onda, in diretta, del G.P. d’Italia a Monza, non c’è bisogno di ulteriori momenti che allontanino gli appassionati da questa tipologia di competizioni con tutto quello che ciò comporterebbe per l’indotto,