Quanto manca San Sergio

Manca Sergio Merchionne e questo diventa sempre più palese dopo quanto avvenuto nella scorsa estate, al momento decisivo per il mondiale piloti ed anche oggi nel G.P. del Canada.

Una cosa è certa, anche visto quanto successo a suo tempo, 2016, a Montecarlo tra Hamilton e Ricciardo in una situazione analoga e senza penalizzazioni, la presenza dell’allora presidente della Ferrari avrebbe avuto una caratura ben differente nel complesso dell’oggi e del futuro della Ferrari per le decisioni in F1 che hanno anche visto appesantire la penalizzazione cronometrica di Vettel con quella della decurtazione di 2 punti sulla patente da competizione.

Quello che era il suo pensiero nel avere nelle proprie, di Marchionne, mani un asso organizzativo decisivo per quello che era il pensiero diffuso e disgregante dell’importanza della Ferrari in F.1 che oggi non sembra avere la solidità di allora.

Bisogna che l’attuale presidente Ferrari John Elkann dimostri in F1, per difendere l’onorabilità del Cavallino Rampante, quella fermezza che ha dimostrato nei giorni scorsi a fronte delle posizioni del governo francese quando la FCA aveva proposto un “matrimonio” economico ed organizzativo che avrebbe portato molti vantaggi da entrambe le parti.

Una dimostrazione di fermezza che deve essere di esempio ed Elkann deve parlare a suocera, la Liberty Media, affinché anche nuora, la Fia, intenda su quello che è stata, è e possa essere per il futuro ancora quella Ferrari che come si è visto e sentito in Canada ha un seguito di cui sarà bene che gli organizzatori della F1 tengano conto.

John Elkann non potrà, al momento esser un “seguace” di Enzo Ferrari, quando arrivò a far progettare e costruire una monoposto che rispondesse alle normative della F.Indy, erano situazioni completamente differenti per rispondere alle intimidazioni dei “garagisti” inglesi.

Oggi a fronte delle soluzioni tecniche, in cui se si esclude la libertà in F.1 e le gare di durata, vi è una normalizzazione delle capacità agonistiche nei rego lamenti tecnici per la limitazioni delle spese che non è nel concetto di base del significato di agonismo e sviluppo tecnico nelle competizioni, secondo la Ferrari.