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Nuove regole sul Codice della Strada di male in peggio.

Stando ai primi rumors estrapolati del testo delle modifiche al codice della strada la situazione in generale spinge ad avere una circolazione che sarà ancora peggiore rispetto a quella attuale.

Un incremento certo per il livello di emissioni della CO2 che forse passerà dall’attuale 8% ad un 10% del livello globale e pertanto gli automobilisti si devono aspettare ulteriori e sempre più inflessibili limiti alla circolazione.

Ovvero, sempre un minor tempo da dedicare al proprio tempo libero in quanto bisognerà dedicare molto altro tempo per gli spostamenti per andare al lavoro e ritornare.

Sempre e solo gli automobilisti ad essere i “responsabili”, mai le controparti. I nostri amministratori hanno un solo obiettivo: quello di fare cassa con le contravvenzioni di cui viene fissato, preventivamente, nei bilanci, l’ammontare.

Parallelamente non viene impostato nessun programma “attivo”, a parte i dinieghi a alla circolazione, per cercare di migliorare la situazione provando, almeno, qualche qualcosa che possa cercare di migliorare la situazione che non è certo legata solo alla “elettrificazione” delle automobili.

Anche in questo settore sono proprio le pubbliche amministrazioni i che non danno il buon esempio cominciando a predisporre l’aggiornamento dei parchi macchine, Comunali, Provinciali, degli enti di Trasporto pubblico autobus e delle ASL.

In molti di questi casi, l’utilizzo delle macchine di servizio, escluso il mezzo pubblico, copre un chilometraggio quotidiano, sviluppato in maggior parte nel centro dei limiti comunali di transito, non superiore ai 50 km al giorno e di notte sono ferme e quindi con ampia facilità di ricarica senza limitarne l’utilizzo ammesso che queste siano da effettuare tutti i giorni.