Antonio Fuoco re del simulatore compie 23 anni

La Ferrari ha voluto ricordare che Antonio Fuoco compie 23 anni. Il pilota ex FDA ora è uno degli uomini di punta nello sviluppo della SF90 e delle prossime monoposto al simulatore di guida.

Questa sua “sensibilità” che sembra essere al vertice a fronte degli altri piloti autorizzati all’utilizzo di questa apparecchiatura molto sofisticata, ha fatto si che Mattia Binotto & co decidessero di portalo in pista, nella seconda ed ultima giornata di test organizzata dopo il G.P. di Spagna.

Obiettivo: quello di far sì che sentisse concretamente quale è il comportamento della monoposto in pista con le stesse regolazioni che lui stesso ha sperimentato e sviluppato al simulatore.

Una decisione molto importante e si potrebbe dire decisiva, tanto da mettere da parte la seconda sessione di prove prevista con Mik Schumacher.

Fuoco ha dato, si delle indicazioni in pista, ma sopra tutto ha acquisito le note necessarie per interagire con i tecnici del settore sviluppo e simulazioni che così possono dare delle informazioni ai progettisti.

Con questa sua esperienza potrà far si che i programmi di software previsti siano aggiornati quanto prima in modo da avvicinare la realtà virtuale a quanto hanno bisogno Sebastian Vettel e Charler Leclerc sia per la messa a punto per le qualifiche sia per la gestione dei programmi di gara.

E’ ovvio che i suoi obiettivi, all’inizio della sua esperienza in FDA, erano completamente differenti. Ma visti i futuri percorsi fatti da buona parte dei suoi compagni, se si escludono Perez e Stroll, che oltre alle qualità non avevano la borsa con la valigia, quella che è la sua attività lavorativa è di sicuro molto importante per il proprio io come quella di buona parte di quei componenti il patrimonio umano presente nel reparto corse di Maranello che non sono in prima linea in pista.