Sicurezza Stradale nel 1934 Comune di Modena e RACI pubblicarono il decalogo per i pedoni

Era il 1934 ed il Comune diModena aderì ad una iniziativa del Reale Automobile Club Italia, sezione di Modena per affiggere sulle bacheche presenti in città una copia del manifesto che vedete riprodotto in foto e che ci è stato messo a disposizione da Lauro Malavolti che lo ha rintracciato nella sua collezione.

Già allora la sicurezza stradale era molto sentita, forse molto più di oggi, in particolare perché la circolazione delle automobili cominciava ad aumentare ed i pedoni non erano ancora abituati a questa per certi aspetti pericolosa presenza.

il manifesto sulla sicurezza stradale del 1934 a Modena


Non ci si deve stupire, mi ricordo che quando fui chiamato a “difendere la Patria” quasi 50 anni orsono, tra le prime cose che furono consegnato una fotocopia in cui erano elencate tantissime cose relative al comportamento dell’essere umano nell’ambito, in particolare di una città. La cosa creò un certo stupore ed anche ilarità ma ben presto capii che tra le reclute vi erano giovani che erano vissuti, sino a quel momento, isolati nelle campagne e nelle montagne e non avevano mai visto una città, il treno… avevano parecchie difficoltà a parlare un italiano comprensibile.

Il decalogo che vedete riprodotto è una sintesi del buon senso generalizzato, in un epoca in cui il buon senso aveva una giustificazione di essere e di intendimento, è quello che oggi non viene preso assolutamente in considerazione in quella che si può definire una educazione stradale ma anche civica di cui non esiste l’insegnamento comandato e periodici nella scuola..

Anzi le nuove norme sembrano essere una inno al comportamento sfrenato senza regole nel comportamento dei pedoni in particolare.