Mick Schumacher incanta al volante della SF90. E’ un nuovo mito sull’onda del padre?

Mick Schumacher si può definire il pilota che è risultato essere il più veloce, in modo relativo, nella prima delle due giornate previste dalla F1 per sviluppare le monoposto di quest’anno.

Perché relativo e non in assoluto? Perché guarda caso cui ha messo lo zampino il solito Max Verstappen che quando è al volante della Red Bull vede solo rosso ed ha pensato bene di rompere le uova nel paniere infliggendo circa 6/10 su quel tempo migliore.

Lo si potrebbe intendere come uno sfregio voluto, uno sberleffo con tanto di pernacchie. Ma….. ma Mick Schumacher ha ottenuto il suo miglior tempo utilizzando le gomme con il battistrada più duro, le C5, e quindi meno performanti a fronte delle C4 e C3.

La vera importanza di un debutto, su cui erano accentrati gli occhi di tutto il mondo della F1, è legato alla mancanza di errori plateali e che costringessero i meccanici ad un super lavoro per consentirgli di continuare a provare.

Solo un violento temporale ha ridotto testa sua importantissima esperienza che sembra quasi d’obbligo ipotizzare che avrà un futuro, non appena lo sarà possibile secondo gli attuali programmi di test, limitati, della F1.

Domani Schumacher sarà ancora al volante di una monoposto “made in Italy”, L’Alfa Rmeo Racing ed avrà un confronto con il crono ottenuto da oggi da Antonio Giovinazzi.

Domani in pista, sulla stessa monoposto SF90, scenderà in pista Sebastian Vettel che, oltre a dover sviluppare la monoposto, dovrà dare informazioni particolareggiate sulla funzionalità degli iniettori di carburante, dopo quanto successo domenica con la mancata vittoria di Charles Leclerc.

Per Vettel è l’occasionne del riscatto e della ricerca di una confidenza in se stesso per diventare padrone della monoposto e dominarla a 360.

Dal prossimo appuntamento con la F1 in Cina non sono ammessi errori perché è d’obbligo recuperare punti in modo drastico senza se e senza ma Se gli uomini della Mercedes continuano con questo ritmo di risultati pensare ai due campionati può diventare utopia.