Che Bottas Mercedes alla Ferrari che non solo non vince ma rimane anche fuori dal podio. Quanti pensieri per Binotto

La Mercedes ha dominato il primo G.P. della stagione con Valtteri Bottas che ha “bastonato” Lewis Hamilton e sopra tutto ha umiliato le due Ferrari che si sono viste superare anche da Verstappen.

Il finlandese si sta dimostrando l’avversario più temibile del campione dl mondo che ha commesso un errore in partenza e poi, comunque come dimostra il distacco a fine gara, non è mai stato in grado di impensierire il suo compagno di squadra anche per una strategia, studiata per lui, che non ha dato i risultati sperati.

Bottas si può dire che ha vinto a mani basse chiarendo da subito quelle che erano le velleità di giornata. Non la sola vittoria, per lui, ma anche il giro veloce siglato sul fine della gara quando con un vantaggio di 20″ avrebbe potuto invece tirare i remi in barca.

E’ vero che l’appetito vien mangiando, Bottas è stato veramente ingordo e questo ulteriore punto potrebbe diventare basilare in una lotta per il titolo iridato che per ora è ipotizzabile concretamente come Mercedes.

Ferrari? Problemi su problemi, tanto da essere fuori zona del podio alle spalle di un Verstappen che ha dimostrato di essere in palla e di come il nuovo motore della Honda non sia così male visto che gli ha permesso il lusso di andare anche cercare un attacco ad Hamilton.

Il posto di Vettel , quarto, è stato salvaguardato da Leclerc che non ha voluto o forse anche potuto, per tranquillità di squadra e di affidabilità, andare al suo attacco.

A preoccupare, a Maranello, non è il risultato in posizione ed i punti da recuperare, ma il distacco che alla fine si è dovuto registrare nei confronti del vincitore 1″ al giro. Si vocifera di un’accusa palese per i pneumatici che non avrebbero retto, ma non solo quelli, il ritmo necessario per poter mantenere il contatto con i vertici della classifica.

Non male il debutto della Alfa Romeo Racing con Raikkonen errori di strategia nella successione dei pittori stop lo hanno condannato all’8° mentre avrebbe potuto fare decisamente meglio ed essere lui alle spalle della Ferrari invece dell’altra monoposto motorizzata Ferrari la Haas.

Ora vi sono alcuni giorni in cui sarà indispensabile scoprire l’arcano a Maranello i dintorni. A fine m3se altro appuntamento su una pista che dovrebbe essere meno anomala per la SDF90, anche se il discorso “anomala” non dovrebbe esiste se si vuole lottare per il mondiale.