F1 parte la stagione nel peggiore dei modi morto Charlie Whiting

Peggio di così non poteva certo iniziare il campionato del mondo di F1 di quest’anno. Per un embolia polmonare è stato trovato morto nella sua camera d’albergo Charlie Whiting, l’uomo chiave del sistema F1 anche se in molti lo conoscevano solo come starter e direttore di gara.

La notizia ha lasciato nello sconforto non solo per l’aspetto prettamente umano, ma sopra tutto per quello che lui rappresentava da anni nel settore e per capire chi potrà sostituirlo in un ruolo chiave che richiede esperienza capacità e conoscenza dei trascorsi tecnici e sportivi nella evoluzione dei regolamenti, oltre alla dedizione che ha sempre mostrato come personaggio amalgamatore all’interno della FIA.

Il suo lavoro non era sintetizzato solo nei fine settimana sui circuiti. All’indomani di ogni gara si trovava ad analizzare tutto quanto era successo ed era impegnato a gestire le evoluzioni future all’interno delle varie commissioni e gruppi di lavoro della F1.

Le sue decisioni sono state spesso criticate e lui stesso ne era consapevole. Sapeva di non essere il personaggio più amato ma le sue capacità si sono sempre rivolte alla ricerca della sicurezza spinta ai massimi livelli ben sapendo che quella assoluta è impossibile da raggiungere.

Nelle sue ultime e come al solito intense ore di lavoro le ha passate proprio alla ricerca di una “perfezione” del tracciato, per la sicurezza, che tenesse conto di quelle che sono le prestazioni che le monoposto incrementano di anno in anno e che pertanto richiedono una lungimiranza nell’ipotizzare l’imponderabile.

Se “rimpiazzarlo” nella funzione di starter potrà anche essere semplice, fare altrettanto come direttore di corsa davanti agli schermi che gli consentivano di avere una panoramica completa di quello che succedeva in pista e prendere le decisioni più appropriate.

Lavoro in cui ha sempre dimostrato lucidità decisionale nelle tempistiche ben sapendo che certe sue decisioni avrebbero potuto stravolgere strategie di gara e risultato finale.