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Ecobonus+ecotassa è un ecocaos nella messa a fuoco del problema

Da venerdì scorso è entrata in vigore la normativa che prevede l’ecobonus e l’ecotassa per chi immatricola le vetture nuove di fabbrica. Demagogia pura se si vuole escludere quelle che sono l’entrate extra a favore dell’erario perché i bonus sono veramente minimali.

Ristretti infatti i mezzi soggetti ad ecobonus che hanno dei limiti ben definiti di percorrenza, tali da farli qualificare quasi come seconde auto, solo da città o territori limitrofi, con prezzo inferiore ai 50.000€.

Inoltre va a creare incertezza nel complesso della normativa in quanto apre la circolazioni a spazi pedonali e ZTL la cui creazione è stata dettata da altre motivazioni di ordine generale per ogni comune e non certo dalla volontà di ridurre l’inquinamento.

In Italia il parco del circolante è notoriamente piuttosto “anziano” in quanto l’acquisto di una vettura, sia pure con tutte quelle che sono le facilitazioni sbandierate, è un onere in cui, per le famiglie, è sempre più difficile sobbarcarsi. ,

A fine dell’anno passato, la suddivisione percentuale era: del 4% per le vetture omologate euro 0, a seguire si sale al 5,5% per le euro 1, a quasi il 10% per le euro 2, il 14,7% per le euro 3 ed il 29,7% per le euro 4.

A seguire, le auto con il limite di emissioni di Co2 più basso sono rappresentate da un 19% di quelle euro 5 ed infine un 17% per quelle catalogate euro 6 , tra le meno inquinanti per alimentazioni solo a combustibili di origine “fossile”.

Sino ad emissioni di CO2, che è peraltro un gas serra ma non è tossico per l’organismo, vi è un limite massimo di 160 gr. al Km. in cui nulla è variato rispetto al passato e nessun aggravio, al costo dell’auto, è richiesto.

Oltre tale limite, da 161 gr/km e a seguire, vi sono 4 scaglioni in cui vengono suddivise le vetture prodotte e si pagano da 1.100 € sino ai 2.500€ per le vetture che hanno emissioni allo scarico di oltre 250 gr/km.

Per gli ecobonus il provvedimento prevede due differenti scale di valori a fronte di un acquisto per i mezzi compresi tra 0-20 gr/km emessi – 4.000€ e dai 20 sino a 70 gr/km – 1.500. A ciò si aggiunge un altro parametro: con o senza rottamazione di un auto con una differenza, a favore della prima ipotesi di un ulteriore bonus di 2.000€

Nell’immagine una delle Alfa Romeo progettate a Modena in fase di raccolta dati per l’ “omologazione” effettiva su strada per le emissioni di CO2 e non al banco prova.