Vettel veloce e stacanovista. Leclerc alle prese con qualche problema di raffreddamento alla power unit

Norris con la Mc Laren ha messo in fila tutti gli avversari in questa prima giornata di prove sul circuito catalano del Montmelò in cui si nota lo stesso programma di sviluppo e lavoro della Mercedes i cui piloti lamentano distacchi di oltre 2,5″. La nuova w10 è davvero nuova con tante differenti innovazioni molto radicali dal punto di vista aerodinamico e tecnico.

La Ferrari non ha avuto una giornata tranquilla; Leclerc nella mattinata ha passato più tempo ai box che in pista dove ha percorso solo 29 giri in quanto ha dovuto “lottare” con un raffreddamento della Power Unit che si è dimostrato molto capriccioso. In ragione di ciò il suo tempo è risultato più lontano dalla vetta a fronte del suo “capitano” che lo precede di oltre 7/10′ ed anche di Antonio Giovinazzi con l’Alfa Romeo Racing di giri ne ha compiuti 99.

Per Vettel le cose sono andate decisamente meglio nel pomeriggio in quanto è riuscito percorrere 81 giri e quindi avere una conferma sull’affidabilità della monoposto. Anche il suo miglior tempo è stato più vicino al vertice assoluto con un distacco di soli 2,16 /10 a conferma che con i pneumatici contraddistinti dalla sigla C3 di “durezza” del battistrada la SF90 è molto bilanciata. Il tedesco ha percorso anche parecchie tornate con gomme dal battistrada più tenero, le C4, ma con un carico di carburante prossimo al massimo con lo scopo evidente di simulare gli inizi gara.

In tutte le configurazioni i pneumatici hanno risposto molto bene con degradi che hanno soddisfatto i tecnici del fornitore unico. Anche le modifiche tecniche ed aerodinamiche, apportate sulla SF90, hanno soddisfatto i responsabili del progetto 670 anche se speravano di avere informazioni provenienti da altri 60 giri di pista che sono mancati nella mattinata. Si sono dovuti accontentare di quelli raccolti da Vettel.