Toro Rosso e Honda uno tsunami al Montmelò che beffa per Raikkonen e l’Alfa Romeo Racing

Daniel Kvyat, ex sviluppatore della Ferrari al simulatore e rientrato in Toro Rosso, si è abbattuto come uno tsunami su tutta la F1 al termine della terza giornata di lavoro di sviluppo delle monoposto.

Grazie al motore Honda, abbinato all’utilizzo dei pneumatici siglati C5 da “qualifica” che è la mescola più tenera disponibile, ha ottenuto il miglior tempo assoluto della giornata ed ha beffato per pochi millesimi Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo Racing e la stessa tipologia di pneumatici.

Sebastian Vettel e la SF90 oggi non sono più al vertice dei tempi sul giro, al termine della terza giornata di prove sul tracciato di Montmelò, alle spalle di Barcellona.

La SF90 è rientrata ai box, per non tornare ad uscire, con 2 ore di anticipo rispetto a quello che si potesse fare e con “soli” 134 giri, in quanto il programma di sviluppo tecnico è stato concluso positivamente ,con parecchie innovazioni, in particolare sulla parte posteriore, grazie anche all’utilizzo di nuovi cerchioni su cui vi è molto da lavorare per poterli sfruttare al meglio, ovvero stabilizzare la temperatura dei pneumatici posteriori.

La Ferrari continua a raccogliere informazioni con pneumatici siglati C3 e con questi è risultata la più veloce delle avversarie , nelle medesime condizioni di pneumatici.

Enigmatico ancora il comportamento delle Mercedes, lente sul giro veloce, che stanno raccogliendo molti dati sull’aerodinamica ed il comportamento dei flussi dell’aria con un particolare riferimento nella simulazione effettiva, nella lunghezza continuativa, di un Gran Premio.

Molto “indagata” la parte posteriore della W10 dove a tutti i livelli della monoposto, compreso alettone posteriore, sono apparse apparecchiature per raccogliere informazioni, anche a discapito del peso assoluto.

Domani si devono cominciare a trarre delle sintesi su tutto il lavoro sinora svolto e quindi non ci sarà da meravigliarsi se i tempi rilevati dal cronometro dovessero scendere ancora e drasticamente.