Leclerc e la Ferrari SF90 veloci e stacanovisti nella seconda giornata dei test di sviluppo

Charles Leclerc ha confermato, al suo debutto al volante della SF90, che sia lui sia la monoposto possano essere l’arma vincente nella prossima stagione agonistica.

Il debuttante, del Cavallino Rampante, ha infatti ottenuto oggi il miglior tempo in assoluto a fronte della concorrenza, con una percorrenza di 157 giri . Prestazioni a parte, è il livello di affidabilità che la SF90 sta dimostrando che mette ancor più di buon umore tutta la squadra in un lavoro di sviluppo che sta interessando parecchi componenti anche aerodinamici.

Gli avversari conclamati, Bottas ed Hamilton navigano a vista piuttosto lontani, come riferimento del cronometro, ma è più che evidente che le Frecce d’Argento seguono un programma di sviluppo che è completamente differente ed esiste la categorica disposizione a non scoprire le proprie carte almeno durante questa prima sessione di svezzamento della nuova monoposto che ha lasciato un po’ perplessi i piloti che forse si aspettavano un maggior feeling.

La Mercedes ha continuato nella soluzione della “doppia” guida tra mattinata e pomeriggio, mentre la Ferrari ha accentrato tutto su ogni singolo pilota basando il proprio lavoro sull’utilizzazione dei pneumatici della categoria C3 che si possono definire gara standard e non da qualifica come quelle siglate C4.

Non male anche le prestazioni di Antonio Giovinazzi, il pilota di Martinafranca al debutto sulla Alfa Romeo, che hanno fatto si che nei primi 5 posti dei migliori tempi di oggi vi siano ben 3 monoposto dotate di motore e cambio analoghi a quello montato sulla SF90.

Attimi di paura per Daniel Ricciardo che ha sentito volare via il profilo mobile dell’alettone posteriore in pieno rettilineo andando a fermarsi nella via di fuga senza toccare le barriere e quindi poter continuare a girare dopo le riparazioni del caso.