FERRARI: si espande a ovest oltre la pista di Fiorano

La Ferrari ha in programma una espansione industriale di una certa entità. Oltre al recupero dell’area in cui era situato il vecchio reparto corse in Via Ascari 55, si stanno gettando le basi per realizzare delle nuove strutture industriali sui terreni che confinano ad ovest della pista di prova di Fiorano che potrebbe essere ulteriormente ampliata per le necessità di sviluppo di programmi futuri che vanno ben oltre alle semplici necessità delle competizioni.

Il progetto di questi nuovi spazi è prossimo alla propria esecuzione passando dalla fase “istituzionale” a quella della progettazione operativa, avendo ottenuto il via libera da parte dell’amministrazione di Fiorano che da sempre ha un po’ patito la convivenza con il mito Ferrari per la presenza della sola pista di Fiorano, mentre il cuore della fabbrica è sempre stato all’interno dei limitrofi territori di Maranello.

Questi, ampliamenti, oltre a quelli che sono stati realizzati negli ultimi mesi negli spazi ancora liberi, nel settore industriale nel corpo centrale dello stabilimento sulla via Giardini, stanno ad indicare come il progetto di espansione produttiva, messo in campo da Sergio Marchionne, sta galoppando verso una concretezza legata ad una serie di nuovi modelli o di versioni tecnologicamente aggiornati che richiedono una ristrutturazione abbastanza complessa delle strutture operative.

I terreni dove queste nuove strutture industriali verranno realizzate, sono da parecchio tempo di proprietà della Ferrari che vi aveva già realizzato un paio di piazzole per l’atterraggio degli elicotteri da utilizzare durante i festeggiamenti delle ricorrenze più importanti da sviluppare a Maranello.

Erano quegli stessi terreni cui Enzo Ferrari tramite il fido amministratore Carlo Benzi ed intermediari, aveva cercato ,inutilmente di acquistare dai vecchi proprietari che avevano opposti netti rifiuti o richieste economiche decisamente esorbitanti.

Allora il programma era quello di sviluppare in lunghezza la pista di Fiorano e creare delle situazioni tecniche del tracciato che risultassero più consone alle evoluzioni tecniche della F1 che avevano nell’aerodinamica i loro punti di base.