La Ferrari “licenzia” Maurizio Arrivabene che sarà sostituito da Mattia Binotto

Primo Fuoco d’artificio a Maranello, alla GES Ferrari. IL contratto che legava Maurizio Arrivabene al Cavallino Rampante non è stato rinnovato o per lo meno non dovrebbe esserlo visto che l’ufficialità del tutto è attesa per la giornata odierna

Cha la cosa fosse nell’aria lo si poteva ipotizzare dalle sussurri e grida di V.le Enzo Ferrari e dintorni. Una delle decisione prese in pectore da Sergio Marchionne la cui prematura scomparsa ha creato non pochi problemi in particolare nella gestione della Ferrari, anche sul risultato finale del campionato. Il Presidente infatti era da parecchio tempo, almeno 2 anni, che aveva un filo diretto con l’ex capo dei motoristi Mattia Binotto e questo, già allora aveva portato a rivoluzioni interne con l’uscita di Simone Resta trasferito in Sauber Alfa Romeo.

Arrivabene non aveva gradito e qualche piccola esternazione l’aveva fatta. Marchionne ovviamente aveva notato ed aveva deciso sia pure nei termini necessari per non destabilizzare la squadra, come poi è avvenuto.

A far traboccare il vaso gli eventi che hanno portato alla netta sconfitta patita nel campionato appena trascorso. Dagli errori di Vettel ed al suo mancato, sembra, sostegno morale della quadra, come sibilato dall’area Red Bull con cui il tedesco ha vinto 4 titoli, ed anche gli errori di lesioni delle strategie tra cui quello lapalissiano di Monza.

I tempi stringono e quindi si spera che Binotto abbia già preso delle decisioni “capitali” su cui appoggiare la gestione futura, tecnica in particolare, della scuderia.

Qui entrano in campo i suoi 25 anni di esperienze maturate a vari livello all’interno della Ferrari per cui avrebbe avere tutti i requisiti necessari e le competenze per fare le scelte giuste con la conoscenza diretta degli uomini, in particolare, e dei mezzi, senza creare inserimenti provenienti dall’esterno che come si sa richiedono lunghi tempi prima di essere totalmente operativi, oltre a quelli già in essere del nuovo Direttore Sportivo che è di provenienza Fia e che evidentemente era stato necessario assumere per aprire e leggere al meglio i regolamenti. Anche questa una delle decisioni di Marchionne che evidentemente aveva notato carenze in questa direzione.

Con l’arrivo di Charles Leclerc, la squadra che verrà presentata ufficialmente conta monoposto il 19 di febbraio sta subendo radicali aggiornamenti che chiederanno molto polso per essere gestiti in modo da riscattare un passato che pesa in particolare sulle spalle di Vettel