2019: automobilista sempre più coccodè, è sempre la gallina dalle uova d’oro

I colleghi automobilisti, modenesi in particolare, non si offendano se CI definiamo, CI perché lo sono anch’io che scrivo e commento, “Automobilisti Ciccodè, la gallina dalle uova d’oro”.

La vera ragione di tutto ciò che ci “cade” sulla testa è comunque una nostra corresponsabilità perché non abbiamo in coraggio di far sentire la nostra voce e non c’è nessuno che se la senta ed abbia il coraggio di rappresentarci degnamente in un confronto con il potere e con la politica.

Mi corre l’obbligo di fare un riferimento con quanto hanno fatto i “Giubbetti gialli” in Francia. Questo, fermo restando che sono arrivati a delle prevaricazioni che non condivido, ovvero violenza e danneggiamenti.

Hanno avuto il coraggio di dimostrare al loro Presidente che quanto deciso era una situazione veramente dannosa e che era necessario, invece, fare una revisione delle cose in cui si tenesse conto della realtà economica dei fatti.

Hanno messo la politica all’angolo ed hanno ottenuto una revisione, almeno sospensiva, delle cose. Hanno aperto un “tavolo di confronto” per usare un termine così caso ai sindacati.

Unica cosa che si è ottenuta in Italia, più sull’onda emotiva del crollo del ponte Morandi che sta per scoprire un vaso di Pandora se veramente saranno rispettate le tempistiche di cui si parla per la sua ricostruzione e su altro, della sospensione dell’incremento periodico, ed almeno sino a giugno, dell’incremento delle tariffe del pedaggio sul 90% delle autostrade in Italia.

Per contraltare è scattato l’aumento del 2,2% delle sanzioni amministrative relative alle infrazioni stradali, l’aumento delle tariffe relative ai premi assicurativi, l’eco tassa che viene pagata solo da chi non si può permettere un auto costosa come quelle elettriche, ibride o di potenze elevate.

Stranamente non è scattato l’aumento della tassa di proprietà di una vettura, cifra che solitamente, nel bilancio di una Regione, è dedicata al finanziamento della sanità pubblica. Giustificare questo aumento in Emilia Romagna sarebbe molto difficile quando sono scattati invece gli annullamenti relativi ai super ticket.

Gli automobilisti pagano sempre e solo per una insipienza da parte di chi gestisce il concetto di mobilità senza però concretizzare degli interventi che siano positivi era applicano solo delle limitazioni e dinieghi. Soluzioni che spesso potrebbero essere quasi a costo zero e migliorare di molto la qualità della vita anche al di fuori di quello che viene definito inquinamento ambientale.

Una cosa è certa “automobilista paga e T’ACI .