Le restrizioni sulle emissioni colpiscono solo gli automobilisti. Dove sono i controlli sulle stufe a pellet e sulle temperature negli uffici anche pubblici

Le nuove restrizioni rese operative per gli sforamenti dell’inquinamento colpiscono solo gli automobilisti.

Questa non è la sola sorpresa per loro visto che a breve entreranno in vigore nuovi salassi economici, per far quadrare i conti per spese che non li riguardano.

Nessun controllo, conosciuto, sulle case in cui si usano camini e stufe a pellet ammesso e non concesso che esista una mappa delle abitazioni uffici ed officine in cui si trovano questi sistemi di riscaldamento alternativi all’utilizzo delle caldaie per termosifoni “alimentate” a gas metano.

Per non dire poi delle temperature negli uffici anche quelli pubblici che non rispettano le norme “sbandierate”.

Siamo alle solite una cosa che potrebbe essere utile per la diminuzione delle PM10 è il lavaggio delle strade di notte, in particolare, visto che è il periodo in cui buona parte delle stesse si depositano a terra a seguito dell’assenza di traffico.

Compreso quello dei mezzi pubblici che hanno uno spostamento dell’aria decisamente superiore per volume a quello delle auto e quindi creano vortici che le mescolano nell’aria e le tengono sospese.

Il lavaggio delle strade viene considerato effettivamente costoso da una parte ed inutile, per pre concetto, dall’altra.