Quando i politici vogliono far pesare il loro potere: e pensano solo alle prossime elezioni. Quando penseranno di dotare le loro amministrazioni di mezzi a trazione elettrica

Ma che bella figuraccia hanno fatto e stanno facendo i politici sulla faccenda delle limitazioni al traffico per ridurre l’inquinamento.

Ridurre limitando e lavorando solo su quel 25% che è la concretezza dell’inquinamento in assoluto.

Lavorare con il solo diniego e non con valide soluzioni che contribuiscano alla riduzione in modo concreto e tecnico.

Soluzioni estemporanee legate solo alla pressione del sottobosco politico mentre non si va a guardare quali sono le problematiche che contribuiscono ad innescare forme d’inquinamento che non dico che sarebbe facile eliminare ma di sicuro facile ridurre andando però a lavorare a 360° non solo limitando gli spazi orari della circolazione cui bisogna poi aggiungere molte deroghe.

Il fare retromarcia sulla limitazione al traffico, per le vetture spinte dai motori Diesel omologati Euro4, è da imputarsi alla rivoluzione “intellettuale” di tutte quelle componenti politicizzate che fanno parte dell’associazionismo legato al lavoro che si è capito che, alla soglia prossimo inizio estate delle elezioni, non si potevano scontentare con il rischio concreto di perdere poltrona e potere nel segreto dell’urna.

Come si è fatto retromarcia sulle limitazioni bisognerebbe completare la cosa andando a verificare cose gli utenti della strada bruciano nei loro motori.

Ovvero bisogna andare a contrastare il potere della Lobby delle 7 Sorelle e dei produttori di petrolio, per garantire che il prodotto di base, in uscita dalle raffinerie, sia conforme a norme di qualità restrittive e dedicate alla eliminazione di quelle componenti che non si riescono a trasformare nel processo di combustione sfruttandole e senza immeterle nell’atmosfera sotto forma di inquinanti.

Visto che la pioggia ha il potere di diminuire il livello di inquinamento nell’aria, perché non provvedere al lavaggio notturno e periodico delle strade per far si che gli inquinanti depositati a terra, quando il traffico scema nella sera e nella notte, non vengano di nuovo immessi nell’atmosfera il giorno dopo la ripresa del passaggio più intenso delle auto sia per il rotolamento dei pneumatici e sia per lo spostamento aerodinamico dell’aria.

Bisognerebbe rendere di nuovo obbligatorio in controllo annuale delle emissioni allo scarico per ottenere due scopi: la diminuzione dell’inquinamento, il risparmio della quantità di carburante consumato, quindi un risparmio nelle tasche dell’automobilista per il maggior numero di chilometri percorsi a parità di litri consumati.

Evitare di imporre assurdi limiti di velocità che non hanno il ben che minimo senso di esistere in quanto sono costosi per la segnaletica da posizionare e nello stesso tempo non si riescono a controllare, in funzione delle attuali norme vigenti per l’utilizzo degli autovelox fissi e mobili (fonte polizia Municipale) che comportano lo stesso consumo di carburante che si ha a parità di giri motore ma utilizzando marce più “lunghe”.

Rivalutare la tipologia di funzionamento dei semafori facendo si che gli stessi fossero direttamente legati alla tipologia, esistente al momento, della intensità nel traffico.

Rivedere molte situazioni relative alla viabilità per evitare che per andare da un punto A ad un punto B si devano effettuare delle percorrenze che sono doppie o triple a fronte di quelle necessarie e quindi andare ad incrementare l’inquinamento dovuto alle maggiori distanze.

La pubblica amministrazione dovrebbe dare il buon esempio dotando il proprio parco mezzi con un rinnovamento legato alle motorizzazioni elettriche stanti le percorrenze medie giornaliere che sono ben al di sotto dei limiti di percorrenza che ormai fanno parte del bagaglio tecnico anche delle vetture a trazione elettrica meno sofisticate.

In questo settore inserire anche i mezzi per il trasporto pubblico, specialmente quelli le cui linee servono i punti più abitati della città, quelli utilizzati dal ASl e dai comuni.

Nella notte,. di norma questi mezzi sono inutilizzati e quindi possono essere facilmente ricaricati nei singoli depositi.