Le prossime, saranno ore di fuoco a Maranello?

La squadra Ferrari è rientrata dalla doppia e per certi aspetti “penosa” trasferta d’oriente.

Alla Ges di Via Enzo Ferrari al civico 27 a Maranello, l clima è da estate torrida. Questa potrebbe essere la prima occasione per individuare la tipologia del carattere di Louis Camilleri. l’AD che ha sostituito Sergio Marchiionne al timone della casa del Cavallino Rampante.

Il debriefing contiene una serie di concetti che devono essere estrapolati e chiariti. Si deve fare tesoro di quelle che sono le situazioni, anacronistiche, che si sono venute a creare proprio dopo la scomparsa dell’uomo forte del gruppo FCA, che aveva preso a cuore il problema della F1.

A cuore a tutto tondo, non solo per quanto riguarda la gestione della squadra e le rivoluzioni che ha imposto, creando anche delle situazioni di contrasto all’interno, ma anche nella valutazione di un possibile futuro che poteva prevedere un nuovo corso della F1 a partire dalla scadenza dell’attuale Patto della Concordia a fronte di quelle che erano le idee di base con cui i nuovi proprietari vogliono creare un qualcosa di nuovo, molto dirozzato a cancellare il passato.

Oggi la patata bollente per Louis Camilleri è caratterizzata dalla valutazione di quanto successo a partire dalla gara di Monza, quando lui era presente ai box per la prima volta in pectore sia pure senza quei pieni poteri che l’assemblea dei Soci della Ferrari gli ha poi conferito.

Dovrà effettuare un’analisi concreta della situazione, capire a cosa, come e chi hanno fatto capo alcune decisioni che poi si sono dimostrate non essere quelle necessarie, al momento in pista.

Un’analisi che vede coinvolti tutti, nessuno escluso, neanche i piloti che hanno dimostrato una certa mancanza e ripetuta mancanza di lucidità in momento cruciali.

Se la “assenza” di Raikkonen potrebbe trovare una giustificazione nel prossimo futuro che all’esterno della Ferrari, per certe situazioni in cui si è trovato Vettel vi sono dei contrasti che fanno pensare come lo stesso non si senta psicologicamente assistiti dalla squadra e ciò lo ha portato a commettere degli errori nel momento in cui invece tutto avrebbe dovuto ingranare nel modo più giusto possibile.

Per Camilleri il voltare pagina non può essere semplice e comunque il tutto deve avere una proiezione legata a partire dalla fase finale questo campionato perché è utopistico pensare che un rivolgimento sostanziale si possa concretizzare con una rivoluzione dell’attuale situazione nelle classifiche iridate.