Entrano in vigore le limitazioni al traffico anti smog

Siamo alla vigilia dell’entrata in vigore delle limitazioni al traffico per cercare di limitare l’incremento della presenza di agenti inquinanti nell’aria.

Unica vera vittima di questa presa di posizione è l’automobile cui spetta, comprese le problematiche di una viabilità che spesso è assurda per il maggior numero di chilometri che bisogna fare per andare tra due punti e da come sono impostate le intersezioni semaforiche, per un 25% del totale all’inquinamento.

Il tanto pubblicizzato utilizzo del mezzo pubblico non fa altro che contribuire all’incremento dell’inquinamento, quello acustico in particolare, quando non si arriva a situazioni come quelle riprodotte nell’immagine.

Se quello che si vede è un eccesso, comunque degli scarichi degli autobus escono ad ogni fermata e successivo ripartenza, che in alcune situazioni non distano tra di loro più di 100 150 metri, volute di fumo più o meno intenso.

Stesso discorso, sono sempre le vetture alimentate a gasolio nelle accelerazioni se il motore non è ben regolato e se non si sa bene cosa si immette nel serbatoio pur di risparmiare, vale per la mobilità privata che in caso di limitazioni si comporta i due modi: anticipa o ritarda gli orari per recarsi al lavoro al di fuori dei limiti previsti, rischia fidandosi della quasi assoluta mancanza di controlli per la limitata presenza delle forse dell’ordine sulla pubblica strada.

In entrambi i casi, in particolare per le emissioni delle auto private bisognerebbe ripristinare i controlli annuali sulle emissioni con l’invio immediato ad un centro di archiviazione degli avvenuti controlli con un “allert” che indichi al massimo nel mese successivo, alle forze dell’ordine, polizie municipali, il mancato controllo per poter andare ad avvertire o sanzionare l’interessato.

Altra cosa, i responsabili della viabilità locale dovrebbero essere più spesso su strada per verificare le situazioni in essere e rendere le stesse più consone alla necessità di una mobilità migliore e meno inquinante senza ricorre a divieti che dimostrano la mancata volontà di cercare di risolvere i problemi.