Vettel e la Ferrari hanno 6 match point per cercare di vincere il mondiale di F1

Domenica prossima si corre il G.P. di Russia. Rappresenta il primo match point a disposizione di Sebastian Vettel per cercare di invertire l’attuale tendenza nel campionato mondiale piloti, ovvero impostare una gara per recuperare 7 punti a Lewis Hamilton che potrebbe chiudere qui la stagione corrente se nelle gare a seguire non succedessero fatti anomali, come una carenza di affidabilità.

Vettel deve cercare di annullare gli influssi negativi del suo lato rappresentato dal dott. Jekyll ed essere sempre ed appieno quel Mr Hyde che è in grado di far funzionare a dovere la sua “Loria”, l’alias della SF71h.

Per fare capire al pilota quanto tutto ciò sia importante la Ferrari lo ha messo in pista oggi in Francia per partecipare allo sviluppo delle carcasse dei pneumatici da utilizzare nella prossima stagione e nello stesso tempo restare in allenamento senza arrugginissi con un confronto diretto con il suo futuro compagno di squadra Leclerc.

Anche se ufficialmente non verranno resi noti i migliori tempi sul giro in queste differenti condizioni, in cui la tipologia di pneumatico montata al momento è segreta le singole squadra dispongono di tutti i tempi che sono loro necessari per trarre delle informazioni anche sul confronto sulla lunga distanza 2,5 G.P. percorsi ieri da Leclerc.

In questo finale della stagione bisogna cambiare pagina, sia per quanto riguarda i piloti sia per quanto riguarda le strategie scelte dalla squadra che nelle due ultime gare si sono dimostrate un po’ farraginose senza dare l’opportunità ai piloti di essere competitivi a fronte degli avversari.

In Ferrari non hanno avuto la prontezza mentale di rispondere alle strategie messe in essere dalla Mercedes che hanno rappresentato l’antitesi, vincente, di quelle che avrebbero dovute essere le strategie secondo il concetto tradizionale delle stesse.

Un retro della medaglia cui non hanno saputo reagire gli strateghi della Ferrari, anzi, si sono fatti “coinvolgere” accorgendosi troppo tardi che la successiva rivoluzione necessaria non avrebbe dati i risultati che erano sperati e nello stesso tempo improrogabili ed indispensabili.

Per cercare di centrare il programma, molto ardito, e di cui si è già avuta conferma in funzione della scelta delle mescole del battistrada dei pneumatici, con una massiccia attenzione sulla soluzione più morbida possibile, bisogna far si che anche la SF71h di Kimi Raikkonen ritorni ai livelli di competitivi dimostrati nella gara di Monza per far si che il finlandese possa essere il pilota “cuscinetto” tra Vettel ed Hamilton in modo che il recupero punti possa essere decisamente più concreto e sostanzioso a fronte dei 7 minimi necessari in tutte e 6 le prossime gare.

Una Ferrari vincente è anche quello che si sperano gli organizzatore di Liberty Media che nelle ultime gare, Singapore, in particolare hanno assistito all’evolversi di un sopore che non si vedeva da tempo in una gara.