Raikkonen Vettel,dopo la 60ma prima fila nella storia Ferrari, attenti al Bottas

Kimi Raikkonen ha portato una grande emozione al pubblico ferrarista presente a Monza ottenendo una pole, davanti a Vettel, che la dice lunga sui suoi 38 anni “suonati”.

Il vecchio pilota che, in presenza di una monoposto che si addice alle sue caratteristiche di guida, riesce ad ottenere un risultato che ha emozionato ed esaltato a fronte dei suoi più giovani colleghi. Le lacrime della moglie stanno a significare la situazione.

Era dal 2000 che la Ferrari non si presentava con una prima fila tutta rossa a Monza (60a nella storia) ed a seguire il tutto si è concretizzato con il primo titolo mondiale di Schumacher.

La pole di Raikkonen ha lasciato l’amaro in bocca a Sebastian Vettel che ammette di non avere fatto il giro decisivo perfetto, ed ha consentito al suo compagno di squadra di sfruttare una scia che è risultata molto importante per concludere al meglio questa prima fase del G.P.d’Italia a Monza, facendo crollare anche il precedente record del tracciato che resisteva da 14 anni.

Gloria, applausi, grande soddisfazione per Louis Camilleri al suo debutto in pista come AD Ferrari per integrarsi con il mondo delle corse dal punto di vista concreto e non solo di rappresentante dello sponsor di base con una continuità che dura da oltre 40 anni.

I piedi, come accenna da sempre quando la Ferrari fa la pole Maurizio Arrivabene, vogliono tenuti saldi e per terra in quanto i punti veri ed utili sono quelli che si prendono domani dopo la gara.

Potrebbero, anzi possono, essere punti decisivi ed importanti per consentire a Vettel di recuperare un’altra bella manciata di punti che ancora ha di svantaggio a fronte del campione del mondo dopo l’errore al G.P. di Germania, uscito di pista e punti 0.

Arrivare pertanto alla gara di Singapore, senza commettere gli errori della passata stagione, con l’opportunità di effettuare il sorpasso visto che su quel tracciato oltre al vantaggio della Ferrari sulla Mercedes bisogna fare attenzione alle Red Bull.

La gioia di Raikkonen oggi è molto fine a se stessa, salvo essere una pedina a favore del rinnovo del contratto per il prossimo anno, in quanto domani, se la Ferrari continua su questa linea di prestazioni che l’hanno vista dominare sinora nel fine settimana, è quasi ovvio che il finlandese deva rinunciare al proprio ego a favore del risultato, vittoria, a favore del proprio compagno di squadra.

Stanotte sarà una notte in cui Raikkonen, Vettel e Hamilton non avranno dei sonni tranquilli. Sono troppe le cose che si intrecciano tra di loro, nei pensieri.

Quello che dovrà essere il più calmo possibile dovrà essere il campione del mondo che dovrà fare il ragioniere e nello stesso tempo augurarsi che il suo compagno di squadra Bottas, al suo fianco nello schieramento, in partenza possa fare un colpo da maestro ed andare a gettare un bello scompiglio in casa Ferrari.

I primi 2 giri saranno quelli più importanti in quanto nel gioco delle scie non si inserisce l’utilizzo del DRS, proibito, e con le monoposto così ravvicinate si possono creare delle situazioni molto ingarbugliate, per gli effetti scia multipli appunto, in cui Bottas può dire la sua a favore di Hamilton sfruttando alcune delle staccate di base in cui a Monza si può superare.

Altro parametro su cui prestare molta attenzione è quello relativo alle condizioni del clima che sinora, alla fine, è risultato più favorevole alla Ferrari.

Se splenderà il sole e se le temperature dell’asfalto dovessero salire oltre i 40 gradi, per la Mercedes, in particolare, potrebbero presentarsi seri problemi nella gestione delle gomme con il battistrada più morbido.

Sono quelle con cui i 4 protagonisti partiranno in quanto con le stesse hanno ottenuto l’accesso alla fase finale delle qualifiche e si sa che le Ferrari hanno un maggior rispetto per le stesse,sulla lunga distanza.

Due pit stop a Monza, vista la lunghezza dei tratti a velocità limitata in corsia box, sono improponibili per un possibile recupero se non si gode di un vantaggio che sia di almeno 20″.

I problemi nella gestione delle gomme sul posteriore, da parte della Mercedes, sono apparsi concreti ed inderogabili quando già oggi con temperature normali,è apparso evidente che il battistrada sul posteriore non può essere portato a temperature troppo elevate utilizzando le termo coperte che vengono tolte qualche tempo prima a fronte di quanto avviene su quelle anteriori che non possono godere delle sollecitazioni della trazione per andare in temperatura.