L’incremento dei decessi per incidente è un effetto si vadano a cercare le cause. D’obbligo l’aumento dei controlli effettivi

La nostra provincia è stata interessata, nell’anno passato, da 2722 incidenti stradali che hanno portato a 51 decessi e a 37O9 feriti. Sono i dati sciorinati dalla Prefettura su indicazione dell’Osservatorio sulla Sicurezza Stradale.

Un Osservatorio che “lavora” a posteriori e non ad “anteriori”, ovvero nella ricerca preventiva di quelle che sono le cause degli incidenti per cercare di far diminuire gli stessi, che comunque non possono essere ricondotti a zero.
La situazione sarebbe molto semplice: incrementare i controlli sulle strade non solo con una maggiore presenza di uomini e mezzi, ma con una costanza di controlli effettivi sul circolante sia per quanto riguarda i guidatori e lo stesso burocratico dei mezzi. Si parla di oltre 4 milioni di vetture non assicurate.

Questa è di certo la nota più dolente del sistema sia per un organico cronicamente carente e che lavora in situazioni tecniche di servizio, per i mezzi utilizzati veramente al limite di sicurezza nel sentire i commenti degli stessi agenti-

Controllo sistematico del territorio, la strada, facendo anche le segnalazioni del caso su quelle che sono le problematiche relative allo stato degli elementi della viabilità: stato delle strade, stato della segnaletica funzionalità degli altri apparati

Si parla di incidenti rilevati dalle forze dell’ordine, ma il loro numero risulta decisamente superiore se andiamo a registrare quelli in cui non vi sono stati ne decessi ne feriti ma soli danni alle vetture e tutto si è risolto con la compilazione del CID.

L’unico dato preoccupante è quello dell incremento dei morti 14 in incremento a fronte di un incidentalità che è diminuita come pure il numero dei feriti. Ovviamente nel confronto con i dati del 2016.

I dati sono molto fini a se stessi se non si vanno ad analizzare i dati che rappresentano le cause che innescano il decesso.

Un caso lampante quello dell’incidente che ha registrato nei giorni scorsi, due decessi, con una delle vittime rintracciata casualmente solo perché la moglie all’obitorio non ha riconosciuto nel marito il corpo presente ed allora sono iniziate le ricerche che sembra si siano concluse dopo parecchie, troppe, ore dall’incidente.

Viene una domanda spontanea poteva essere salvato?

Segno evidente che qualcosa non ha funzionato nel sistemi di contenimento di cui sono dotate tutte le vetture, Altro decesso a seguire con la vittima sbalzata dalla vettura in altro incidente nei giorni successivi. I sistemi di trattenimento erano “fallati” o non erano stati attivati.

In questo casi è inutile parlare di velocità od uso del cellulare, ed i così detti elementi deboli:

Ciclisti che di regolare non hanno quasi nulla sia nella corrispondenza del mezzo per quanto previsto dal codice, sia nell’uso delle costosimme piste ciclabili realizzate, sia per una libertà “anarchica” del concetto di presenza sulla sede strale nell’attraversamento dei pedonali, ecc ecc.

E i pedoni con la moda del passeggiare estraniati dal mondo che li circonda ascoltando musica o ripassando gli studi andando ad un esame con un comportamento nell’attraversare la pubblica strada che declinano a tutto carico degli altri utenti, ciclisti motociclisti e automobilisti