Pericolo pneumatici con operatori senza scrupoli e prodotti scadenti

La “vecchiaia” del parco circolante in Italia è salita a 11 anni e sette mesi con un invecchiamento di due anni netti in oltre sette anni.

Fabio Bertolotti direttore di Assogomme cha espresso la sua preoccupazione:

“Per trovare dati così sconfortanti bisogna tornare indietro di 15 anni, alle primissime indagini – ha commentato – e il dato deve farci riflettere e, forse, occorre capire se i motivi di questo enorme passo indietro siano da ricercarsi solo nell’invecchiamento del parco auto e nella sempre minore disponibilità delle famiglie o se ci siano altre ragioni che dobbiamo provare a indagare”.

Tra il 20 aprile ed il 31 maggio di quest’anno sono stati effettuati controlli dalla polizia stradale in regioni che vedono oltre 15 milioni di vetture immatricolate, circa il 40% del parco circolante nazionale.

La presenza di pneumatici lisci, ovvero quando la profondità residua del battistrada è inferiore a 1,6 mm, ha raggiunto l’8,95%. In alcune regioni l’incremento è stato a doppia cifra percentuale.

Il 4,70 % delle vetture controllate ha messo in evidenza un caleidoscopio di presenza di pneumatici differenti per ogni ruota, per marca e misura ed anche per tipologia di equipaggiamento estivo-invernale.

Leggermente inferiore la percentuale di quei pneumatici il cui stato di danneggiamento, visibile d occhio nudo, si è stabilizzato sul 3,60% per non parlare poi di una percentuale analoga di pneumatici montati ma privi della relativa omologazione.

Santo Puccia, dirigente della Polizia di Stato, ha voluto esprimere la propria opinione:

“ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato: guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti a un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto d’irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso un impegno a 360 gradi nella prevenzione, nei controlli, nell’informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade”.

Nello scorso mese di Maggio la Polstrada ha effettuato controllati su 280 gommisti s livello nazionale e sono state riscontrate irregolarità in 72 casi con 33 unità che svolgevano l’attività in modo abusivo. Operazione che ha portato al sequestro di un quantitativo consistente di prodotti posti sotto sequestro in quanto non idonei alla commercializzazione.