Vettel vince uno spettacolare G.P. d’Inghilterra su Hamilton e Raikkonen

Sebastian Vettel ha vinto il G.P. d’Inghilterra di F1 rompendo un digiuno che stava diventando quasi una “maledizione” Ha vinto su Hamilton degno avversario ed avvantaggiato da un ordine di scuderia a sfavore di Valtteri Bottas, visto anche il suo recupero dalle retrovie, mentre Kimi Raikkonen ha saputo agguantare una terzo posto degno di nota dopo le vicissitudini iniziali con penalizzazione.

Vettel, così rafforza il suo vantaggio nella classifica mondiale piloti, e l’accoppiata sul podio Ferrari rafforza la situazione nella classifica costruttori.

Una gara che ha riservato interessanti colpi di scena, come l’ingresso in pista di alcune Safety Car, e sopra tutto una lotta per la vittoria e le posizioni sul podio che hanno di sicuro, vittoria Ferrari a parte che ha un importanza vitale, destato un interesse quasi al cardiopalmo a fronte della sonnolenza cui ci aveva abituato la F1 nelle gare più recenti, con risultati stabilizzati se non dall’inizio delle gare almeno dalla loro metà.

Questa è la F1 che vogliono i nuovi “padroni” di Liberty Media per avvicinare di nuovo il pubblico ed anche gli sponsor.

Una F1 in cui i sorpassi spettacolari, non quelli durante i pit stop o in situazione di manifesta superiorità, hanno incollato gli spettatori di fronte ai teleschermi e nello stesso tempo scatenato l’entusiasmo del pubblico presente.

La vittoria di Vettel sancisce un parallelo con la prima vittoria della Ferrari a Silverstone, nel lontano 1951, e conferma come la SF71H oggi sia una monoposto altamente prestazionale e ritrova un Kimi Raikkonen aggressivo come non mai.

Per lui viene da domandarsi cosa avrebbe fatto senza contatti e penalizzazione ad inizio gara anche se pare evidente che se si fosse trovato davanti a Vettel avrebbe dovuto cedergli la posizione come è stato ordinato a Bottas.

Prima dell’accoppiata di gare che pongo la parola fine alla prima parte del campionato con le ferie estive c’è molta attesa su chi sarà il campione, effimero, d’estate.