In viaggio per Zeltweg in un calendario della F1 che più pazzo e irrispettoso del lavoro dei meccanici non potrebbe essere ansie che potrebbero anche mettere a rischio la sicurezza

Le monoposto SF71H sono partite da Maranello, dopo un rapido pit stop al reparto corse per il rialzo tecnico necessario. L’esemplare di Vettel è stato al centro di maggiori attenzioni per avere la tranquillità che quanto successo alla prima curva del G.P. di Francia non abbia avuto conseguenze “latenti” e che possano palesarsi nell’ulteriore sforzo cui la monoposto sarà sottoposta da venerdì prossimo su un tracciato molto veloce, con curve a lunga percorrenza con sforzo delle sospensioni.

Il circuito di Spielberg è a 677 metri d’altitudine, la situazione di rarefazione dell’aria non dovrebbe preoccupare più di tanto la sovralimentazione motore mentre più attenzione sarà necessaria nel velocizzare il passaggio quanta più aria possibile per quanto concerne il raffreddamento di tutte le componenti. In questa direzione viene in aiuto l’elevata velocità media del tracciato h viene percorso in poco più di 1′

La sua velocità media di percorrenza è solo alle spalle di Baku e Monza mentre la velocità di punta è stimata in oltre 340 km/he si ipotizza che ci si possa avvicinare ai 350.

Su questi saliscendi il motore termico sarà impiegato alla massima potenza per un 75% della sua lunghezza con forti sollecitazioni del turbo ed degli apparati connessi.

Scarso invece il recupero dell’energia in fase di frenata e pertanto la massima potenza erogata dal motore elettrico sarà disponibile amassimo per il 50% del tracciato.

Sarà pertanto un occasione per “smascherare”, senza se e senza ma quale è il motore a 6 cilindri che oggi è in grado di erogare il massimo della propria potenza, oltre i 1000cv

Stando alle ultime indiscrezioni anche su questo tracciato l’ala mobile potrà essere utilizzata in tre punti a fronte dei soliti due: sul rettilineo principale, nella salita verso la Remus Kurve, oltre che nel tratto che va alla Schlossgold Kurve parte alta del tracciato.

La Pirelli per il Red Bull Ring ha scelto le stesse mescoleIn pista le stesse tipologie di battistrada di domenica scorsa, vale a dire Ultrasoft, Supersoft e Soft. Anche su questo tracciato la gomma più sollecitata è l’anteriore sinistra in frenata, inserimento percorrenza curve smentire le forti accelerazioni gravano sulla posteriore destra. Situazione generata dalle 7 curve a destra e solo 2 a sinistra.

I piloti non avranno molto da fare nella selezione delle palette al volante visto che per il 50% del tracciato andranno ad utilizzare 7a ed 8a marcia.

planimetria e dati di origine Magneti Marelli