“Le allegre comari di Windsor” riscritto in versione moderna, per la F1

Sembrano tutti degli emuli di “Le allegre comari di Windsor” in F1, sparlano, negano, insinuano, gettano il sasso nello stagno e nascondono la mano….

Gli uomini della Fia hanno il loro bel da fare in occasione di questa gara in quanto hanno 24 ore in più per poter essere degli emuli di San Tommaso e mettere il dito nelle segrete cose, capire e carpire i segreti con cui i singoli tecnici hanno dribblato i paletti del regolamento.

Stanno infatti e velocemente allestendo dei nuovi software in grado di limitare ulteriormente i “liberi Pensieri”. Si parla di una possibile applicazione immediata, al massimo al prossimo G.P. del Canada.

Oggetto del desiderio è quello di capire come abbia fatto la Ferrari a creare sulla Sf71H delle situazioni che consentono un maggiore, meglio dire migliore e costante nel tempo concesso dal regolamento, utilizzo della potenza elettrica immagazzinata per far si che sul giro secco, in particolare, la potenza erogata a terra sia costante e più intensa.

Si mormora che l’usignolo di turno, a cantare in FIA, sia stato Niki Lauda. L’austriaco è andato su tutte le furie ed ha decisamente negato ogni addebito.

Più importante, invece, è capire che l’usignolo non si trovi in Via Enzo Ferrari al 27 ” Maranello GES” .

Non sarebbe la prima di queste situazioni che vengono a galla nel momento in cui la Ferrari diventa competitiva, quando si trova una stabilizzazione, come in questo caso, dell’efficenza nello sfruttamento di un accessorio importante. L’invidia è sempre regina.

I tecnici della Fia stanno molto attenti anche a cercare nei meandri tecnici degli avversari della Ferrari per stabilizzare l’ambiente e non trovarsi scoperti per eventuali prese di posizione, visto che per ora Marchionne sembra intenzionato a tenere la barra a dritta per quanto riguarda la definizione prossimo del campionato di F1 a partire dal 2021. Questo non è il momento degli errori ne della troppa anglofona.