Premiazione ACI: assenze importanti e troppa politica

La parabola dell’ACI Modena sembra seguire quella di Modena Capitale dei Motori. Troppa politica a quanto si legge sui resoconti della serata caratterizzata da parecchie, forse troppe, assenze importanti.

La data ed il giorno sono andati a sovrapporsi con l’inizio della stagione agonistica e quindi i piloti veri, quelli impegnati a livello internazionale, sono già in trasferta sulle piste per mettere a punto le proprie vetture  con gli appuntamenti di inizio stagione già dal prossimo fine settimana, dopo Pasqua.

Si è parlato, da parte dei politici, della volontà per far si che la Pista di Modena diventi un autodromo a tutti gli effetti per poter accedere all’organizzazione di manifestazioni a carattere nazionale ed inserite nei calendari titolati.

Un iter difficile con molti paletti da aggirare per cui non si è certo parlato di tempi e di date concrete.

Sembra che sotto traccia si sia dato corso alla volontà di raccogliere delle firme per patrocinare l’iniziativa ed anticipare certe situazioni di contrasto, simili a quelle che hanno sinora vissuto in simbiosi con l’iniziativa senza che ne venissero comprese appieno le opportunità per l’economia del territorio.

Trattandosi di una serata dedicata allo sport non si è certo parlato dell’automobilismo di tutti i giorni, dei problemi della viabilità degli inutili stop alla circolazione.

Lo stato delle strade e delle buche che le caratterizzano non sono entrate a far parte dei discorsi che contano, che riguardano i tanti automobilisti che hanno subito danni alle proprie macchine e non hanno trovato la ben che minima solidarietà.

D’altronde il mondo dell’automobile non è un mondo che si inventa. Bisogna conoscerlo e viverlo profondamente come era una volta per l’Automobile Club Modena degli anni d’oro.

La buona volontà non è sufficiente in particolare per la sua completa differenza con le altre associazioni e gli altri sport che non hanno un riscontro sul quotidiano sulle necessità di tutti i giorni.