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Maranello: tra sussurri e grida i giorni dei lunghi coltelli nel settore power unit a Maranello

Nel caldo dell’ estate Maranellese un boato fragoroso, inaspettato, aveva  annunciato che Lorenzo Sassi non era più il responsabile del progetto motori di F1 e sarebbe stato destinato a creare una nuova unità tecnica operativa con il compito di accelerare lo sviluppo produttivo, nell ‘ibridizzazione in casa FCA, “trapiantando” nell’alto di gamma ( Ferrari, Maserati, Alfa Romeo)quanto sperimentato e sviluppato nella F1. Questo nonostante la “sudditanza” prestazionale nei confronti dei motori della Mercedes costruiti a Brixworth che hanno e stanno dominando l’questa era della F1
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Decisione e parola di Sergio Marchiane che ha preso in mano in prima persona le scelte decisionali, quelle importanti alla GES, lasciando ad altri quelle di sola facciata. A seguire il silenzio più assoluto, Lorenzo  Sassi in tutto l’emisfero FCA risultava “missing”. Sparito in men che non si dica da tutti i social. Anche sulla sua sostituzione verticistica non un nome solo al comando, ma un triunvirato di uomini che erano i responsabili dei singoli settori di competenza, nell’ambito di quella che viene definita power unit.

Parallelamente si sono poi innescate delle situazioni molto, sin troppo, strane su cui ancor oggi bisogna stare attenti a mettere la mano sul fuoco, senza correre il rischio di diventare un Muzio Scevola,  Stranezze che già in passato erano successe in Ferrari e che avevano coinciso con grossi problemi di convivenza tra tecnici, correnti di pensiero sulle strade da seguire, di gruppi di potere progettativo,  d’ affidabilità e di campionati lasciati alla concorrenza, dal 2007 in poi, per una ragione o per l’altra, comprese condotte di strategie di gara suicide.

Caso esplicito la mancanza di affidabilità dimostrata quest’anno da alcuni componenti che non si capisce bene se abbiano ceduto sotto anomale sollecitazioni e non siano stati costruiti, realizzati e controllati come da appalto di progetto, poi le errate scelte gestionali con cui la Mercedes di Toto Wolff ha messo all’angolo i propri avversari omologhi del cavallino rampante.

Ora corre voce che Lorenzo Sassi e non solo lui, possa a approdare alla corte di Andy Cowell che ha la responsabilità della fabbrica inglese che produce i motori Mercedes. Il nuovo reparto Power Unit all’interno della Ges Ferrari dovrebbe essere caratterizzato da una personalizzazione estrema del made in Italy, come da tradizione motoristica del Cavallino Rampante.