Limitazioni al traffico uno specchietto per le allodole. Quanto inquina l’Autostrada del sole che corre alla periferia sud di Modena?

Da domenica, a Modena ci si è voluto distinguere come al solito già a partire da quella scorsa, entra in vigore il piano traffico per quanto concerne la limitazione dello stesso, ma solo in piccole zone a macchia di leopardo, dei mezzi più inquinanti.  Da quest’anno esiste un coordinamento che interessa tutte le regioni che “insistono” in pianura Padana, sia pure in spazi che sono minimali a fronte dell’estensione complessiva del territorio. Un provvedimento che è  uno specchietto per le allodole che non ha  che m risultanze minime. Se queste limitazioni avessero una vera funzione, la vista dal satellite della Pianura Padana dovrebbero individuare solo su certe zone equivalenti ai centri delle città il livello degli inquinanti, la presenza dello smog eccetera eccetera. Il resto dovrebbe essere assolutamente “limpido”, falso assolutamente falso.

Invece quando vediamo le immagini della pianura Padana si vede che la presenza di nebbia e smog è sviluppata  nella sua interezza, comprese quelle campagne o porzioni di città che vanno oltre i limiti della circolazione. Il tutto è ovvio visto l’interscambio permanente che sussiste nell’aria a livello orizzontale e non a livello verticale con gli strati alti dell’atmosfera. Quando vi sono la stasi della ventilazione e le mancanze di piogge o nevicate la percezione strumentale nella presenta degli inquinanti ha un incremento esponenziale.

Le centraline percepiscono queste problematiche e danno l’allarme. Per l’amor di Dio a fronte della salute non si deve scherzare, ma non si devono beffare i 23 milioni di residenti. Una cosa però che mi incuriosisce è la mancanza dei rilevamenti in aperta campagna per valutare l’effettiva differenza con i dati raccolti in città o nei paesi che non sono soggetti alla limitazione del traffico, per numero di abitanti. Per non parlare poi dei pressi dell’autostrada. Per citare un paio d’esempi l’innesto Autobrennero Autosole, il raccordo con la A14 e relativa complanare di Bologna che 11 volte su 10 è intasata, con traffico fermo e file di chilometri e chilometri,  fatte salve solo le ore dal dopo cena all’alba.

Quello che non sappiamo,  non ce lo vogliono far sapere, gli addetti a questi controlli: quante sono le vetture che circolano nelle zone soggette alla limitazione e quante sono quelle che possono circolare nelle zone libere, ovvero dove si possono trovare quelle tra le più inquinanti. Un dato che sanno, invece, di sicuro i vertici politici, nel confronto di quanto in possesso della Motorizzazione Civile e del PRA che hanno il numero preciso dei mezzi in dislocazione di ogni comune e del territorio.  Quello che purtroppo sanno fare i nostri amministratori è l’applicazione delle restrizioni. Non sanno lavorare sui tanti altri settori che potrebbero contribuire fattivamente ad una limitazione del fattore negativo, ovvero quello di loro competenza che richiederebbe delle vere competenze da parte delle persone