Maranello: imperativo,”non fare girare le palle” a Sergio Marchionne

A Maranello il chiacchiericcio degli ex ferraristi e degli appassionati di F1, hanno un pensiero comune, trafilato dall’ambiente Ferrari, in particolare la Gestione sportiva.

“Far girare le palle”  s Sergio Marchionne non porta bene. E’ una persona sanguigna e determinata per cui, a certe situazioni, che lui giudica essere estreme, risponde con soluzioni, immediate, per certi aspetti estreme nel rivolgere mansioni ed incarichi.

Sembra infatti che alla clamorosa ed evidente destituzione di Lorenzo Sassi, dal vertice della progettazione motori, che ha avuto diciamo gli onori della cronaca, siano seguiti altri rivolgimenti meno eclatanti ma pur sempre significati, nei livelli inferiori della F1.

E’ ovvio che una situazione di questo tipo porta ad avere una maggiore espressione di idee e nuove soluzioni per le componenti della monoposto, da una parte, ma anche delle situazioni meno espressive, per il lato estremo, per non incorrere in declassamenti o allontanamenti dalla ditta stessa.