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FERRARI F1

Monza: Decaffeinato amaro il caffè servito della Mercedes alla Ferrari nella Monza del suo 70°

Monza: Decaffeinato amaro in caffè che Hamilton e Bottas hanno servito a Vettel e Raikkonen nel G.P. d’Italia che si è corso a Monza in occasione del 70° anniversario dalla fondazione della Ferrari. A mescolarlo ci ha pensato “smile” Ricciardo che ha recuperato sino al 4°posto davanti a Raikkonen. Anniversario cui era dedicata anche la nuova moda della decorazione del podio “monoposto” sulla pit lane. Amaro, molto amaro, ma non per avere perso la testa del mondiale piloti con Vettel che ora insegue Hamilton con 3 punti di svantaggio, o il distacco aumentato ancora nella classifica del Campionato Mondiale Costruttori, ma per il distacco lamentato dalla “Gina” nel confronti del vincitore decisamente incrementato rispetto all’anno passato, quando la monoposto Ferrari non era altrettanto competitiva. Il pacchetto tecnico preparato per questa gara si è dimostrato decisamente inadeguato alle necessità del caso. Una delusione, se non cocente, di sicuro molto forte a fronte di quello che era successo la scorsa settimana quando la”Gina” con Vettel ha tenuto sotto pressione la W08 di Hamilton sino allo sventolare della bandiera a scacchi.

Il pacchetto aerodinamico e l’assetto meccanico, scelto dopo il risultato delle prove libere del venerdì e senza una possibile conferma nelle prove del sabato od un ulteriore ricerca di strade più “forti” dal punto di vista delle soluzioni da applicare, si è dimostrato inadeguato alle necessità ed alla strategia complessiva della gara. Tecnici e piloti sono rimasti abbagliati da quel paio di decimi di distacco registrato venerdì  da Hamilton su quella che si sapeva sarebbe stata la peggior pista per il confronto diretto. A rendere le cose ancora più complicate è venuta la pioggia del sabato e la magra figura rimediata con le Red Bull davanti sullo schieramento cronometrico, Red Bull arretrate per le penalizzazioni e con una pronta con “smile” Ricciardo,  a togliere non solo il 4° posto a Raikkonen, ma anche il 3° a Vettel.

Già da domani mattina a Maranello si devono analizzare i dati raccolti. Fare i confronti con eventuali altre soluzioni del caso per capire per filo e per segno come mai il “lato B” su entrambe le monoposto è stato carente sia in frenata ed ingresso curva sia nella successiva fase di accelerazione che hanno fatto si che il paio di decimi del venerdì si sono concretizzati in 6-7 decimi in gara. Capire il perché in particolare in funzione del progetto già in atto relativo al progetto 669 per il prossimo anno. Va bene che Monza, come Montecarlo sono dei Gran Premi che si corrono su piste molto al se stanti e quindi con soluzioni che poi vengono accantonate. L’importante è che i tecnici capiscano per trovare le soluzioni vincenti, almeno per il mondiale mondiale piloti.