Ferrari: finalmente la quarta bandiera sventola alla GES dove si lavora anche alla notte mentre Leclerc, Vettel e Raikkonen sono in pista.

Maranello: Il notturno alla Gestione Sportiva della Ferrari, dove parecchie luci sono accese al piano superiore, è indicativo di come si stanno sfruttando appieno queste ultime ore di lavoro prima della sosta obbligatoria 2 settimane  imposta dl regolamento della F1. Lavoro in cui evidentemente  si stanno analizzando i dati che il 19enne Leclerc ha contribuito a raccogliere nella prima giornata di prove di sviluppo per le monoposto sul circuito dell’Hungaroring Il giovane pupillo della Ferrari Drive Accademy  è’ stato molto veloce, molto costante ed ha percorso  quasi 100 giri senza commettere errori e senza fare danni alla monoposto. Ha dimostrato quella maturità che gli dovrebbe consentire di vincere il titolo della F2 dove è in testa con 50 punti di vantaggio. Il non aver commesso errori e non aver sottoposto i meccanici ad un super lavoro per “riparare” danni è stata una condizione molto importante per sviluppare un programma di lavoro e di raccolta dati altrettanto intenso e basilare visto che da qualche minuto in pista si alternano Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che oltre ad analizzare e “criticare” il lavoro di ieri dovranno estrapolare quanto necessario, in particolare, per selezionare le soluzioni tecniche, aerodinamiche in particolare, da utilizzare al rientro delle ostilità a Spa prima e Monza poi, prima di iniziare la lunga trasferta extra europea. Il lavoro di Leclerc ha riguardato, in particolare la parte aerodinamica inferiore della monoposto e tutto quanto ad essa collegato come l’altezza da terra, la differenza tra l’altezza dell’asse anteriore e quello posteriore per incrementare l’effetto estrattore dell’aria senza corre però il rischio che i filetti fluidi si distacchino ed il sistema vada in stallo. Il lavoro effettuato da Leclerc  è stato  “smascherato” della presenza della caratteristica vernice verdognola e fluorescente che viene utilizzata per visualizzare i flussi dell’aria  con la monoposto in pista. Dati da confrontare con quanto decreta il lavoro alla galleria del vento. Come questa vernice scorre e si attacca alla singole parti della carrozzeria indica quale è il “cammino” dell’aria, la relativa intensità e quali sono le modifiche da effettuare per uno sfruttamento migliore della situazione. Nella guida di ieri Leclerc ha notato come andare a spingere lo portasse ad incrementare la sua aggressività che hanno sancito giri veloci e da come ha parlato è evidente che avrebbe voluto e sopra tutto potuto, fare decisamente meglio. Ma il non prendere inutili rischi era basilare.