Mercedes da inseguitori a pasticcioni?

Il dover inseguire, oggi, in casa Mercedes ha forse portato a fare qualche pasticcio di gestione. Lo confermano  certi “fuori onda”. con Toto Wolf che scarica la propria rabbia davanti ad un “mummificato” Niki Lauda. Vedremo le reazioni dei vertici di Stoccarda

Gara da dimenticare che ha lasciato l’amaro in bocca a Lewis Hamilton. Prima ha patito problemi alla radio che gli hanno impedito di poter comunicare col box, per poi riuscire a mettersi alle spalle delle Ferrari di Raikkonen e Vettel solo grazie ad un plateale rallentamento di Bottas che ha fatto finta di sbagliare la frenata alla fine del rettifilo principale. “Errore” da cuiil finlandese  poi non si è più ripreso e non ha saputo rimanere l’ombra del compagno di squadra, ma ha perso secondi su secondi. Quelli che alla fine hanno reso sin troppo plateale e per certi aspetti assurdo il comportamento di Lewis Hamilton che ha rallentato, di 7 ” almeno, per ricambiargli la posizione che prima gli aveva servito su piatto d’argento. Come da comunicazione ricevuta attorno al 50 giro. 3 punti persi in una classifica iridata che potrebbe giocarsi nello spareggio delle vittorie e secondi posti come discriminante.

Hamilton ha così esordito:

“L’ultima curva è stato il momento più brutto della gara. Ho lavorato sodo per avvicinarmi alle Ferrari e tentare di superarle, e dover rallentare sette secondi per consentire a Bottas di farmi passare è stato davvero difficile ma sono contento di averlo fatto. Spero che alla fine della stagione i tre punti persi oggi non si rivelino determinanti.”

A denti stretti

“Siamo una vera squadra ed oggi abbiamo dimostrato quanto. Sono molto contento della mia prestazione, specie nel secondo stint. E’ un peccato che su questa pista sia difficile superare, forse su un altro circuito sarei riuscito ad andare in testa. Purtroppo non sono riuscito a portare a casa tutti i punti che volevo ed il mio gap da Vettel è adesso di quattordici lunghezze. Ad ogni modo sono fiero di me stesso”.