Ferrari: fragorosi silenzi nella rivoluzione di luglio

Maranello: Fragorosi silenzi di una rivoluzione di Luglio da v.le Enzo Ferrari 27, alias la sede del reparto corse della Ferrari a Maranello nell’ultimo  periodo. Non è l’affare Sebastian Vettel l’unico argomento  che in questo ultimo periodo è risultato essere un “tabù”. Corrono voci che all’interno della Gestione Sportiva siano in atto dei consistenti rimpasti ai vertici delle rispettive responsabilità. L’ingrandimento della foto immagine con cui la Ferrari ha fatto gli auguri a Vettel per il suo 30 compleanno, mancano dalle prime file alcuni personaggi che avrebbero dovuto essere di vertice prossimi a Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto. Si vede che l’estate “porta” consiglio, o acuisce tensioni sopite che all’epoca del “licenziamento” di James Allison. Decisioni che sembra siano state e saranno prese da Sergio Marchionne in prima persona. Il primo fulmine a ciel sereno riguarda Lorenzo Sassi che non sarà  più al vertice dell’ incarico di  capo della equipe che ha la responsabilità del progetto dei motori V6 Turbo. Una decisione che ha le ore contate, ovvero recentissima. Di sicuro una sorpresa visto che al motore Ferrari oggi non si può imputare la ben che minima carenza a fronte del motore per eccellenza, il Mercedes. All’origine di questa decisione, che sembra essere “addolcita” dal trasferimento a più importanti incarichi all’interno della FCA, sembra vi possa essere un leggero ritardo nel raggiungimento dell’affidabilità necessaria per la versione 3 del progetto 062. Versione 3 che potrebbe debuttare in occasione del G.P. d’Inghilterra e che sarebbe la sintesi di un considerevole incremento di potenza a doppia per non dire a tre cifre, legato all’incremento della  pressione di nebulizzazione del carburante e della propagazione di fiamma dello stesso a fronte di una nuova benzina resa disponibile dai laboratori inglesi. Le carenze sarebbero invece da imputarsi all’ efficenza dell’apparato ibrido e per questo motivo al posto di Lorenzo Sassi sarebbe ora operativo un triunvirato con uno spachettamento delle responsabilità a livello paritetico con riferimento diretto a Mattia Binotto a suo tempo lui stesso una creatura del reparto motori.  Nelle innovazioni previste vi sarebbero anche delle soluzioni tecnologiche relative all’adozione di nuovi materiali che sono il frutto dell’evoluzione e demilitarizzazione di alcune componenti sofisticate provenienti dall’industria aeronautica.

È curioso, comunque, che dall’organigramma della Scuderia Ferrari su Wikipidia sia scomparso proprio il nome di Sassi che, invece, faceva parte dell’elenco fino a pochi giorni fa. Pare che il ruolo di chief designer dei motori venga ora spacchettato in un gruppo di tre ingegneri.